A Lampedusa come nei campi di concentramento: saltano le prime teste dopo il 'video scandalo'

Cacciati i dirigenti del centro di accoglienza

a cura della redazione
19/12/2013
Attualità
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Il ministro dell'Interno Angelino Alfano lo avvea anticipato: chi ha sbagliato sarà punito. E così sono stati rimossi i dirigenti del centro di accoglienza di Lampedusa, dopo il video in cui gli immigrati venivano lavati e disinfettati nudi e al freddo.

La presidenza di Legacoop Sicilia ha istituito una commissione d'indagine conoscitiva, affidata a LegacoopSociali, per una verifica sulla gestione del centro di accolgienza di Lampedusa per accertare, anche con l'apporto di professionisti esterni, "disfunzioni e responsabilità" nel trattamento degli immigrati. 

Legacoop regionale, informa una nota, ha inoltre "già dato indicazione alle cooperative socie di Lampedusa Accoglienza di rimuovere e rinnovare il management attuale e di avviare immediatamente una migliore organizzazione con altre professionalita'". Secondo Legacoop "comportamenti come questi non sono ammissibili anzi, sono contrari all'etica cooperativa e vanno rimossi e sanzionati". Nel documento diffuso dalla presidenza al termine di una riunione si lancia un invito anche ai governi regionale e nazionale e al mondo associativo perche' "si evitino le strumentalizzazioni interessate, si faccia chiarezza e soprattutto si affronti il tema dei Centri di Prima accoglienza, su come debbano essere attrezzati, quali standard qualitativi dell'accoglienza debbano offrire e con quali risorse". Legacoop regionale rileva infatti che "non c'è alcuna giustificazione per quanto è accaduto ma non sottolineare lo stato di assoluta precarieta' in cui gli operatori del Centro di Lampedusa sono costretti a lavorare dal punto di vista logistico e strutturale, significherebbe non guardare in faccia la realtà e limitarsi a gridare allo scandalo". La nota ricorda, pio, che il centro di Lampedusa "è stato bruciato, distrutto e mai ricostruito e dunque gli operatori lavorano in condizioni che non assicurano l'assolvimento al meglio dell'accoglienza delle persone".

La capienza della struttura, viene infine evidenziato "è appena sufficiente ad accogliere 250 persone, mentre ora gli ospiti sono oltre 600 e sono arrivati fino a 1.200". Dunque, "ci sono tante responsabilità rispetto a questo stato di cose".

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