Se non lo fara' cadere la politica, ci pensera' la piazza a far andare giu' questo governo. Forte degli ultimi sondaggi arrivati in queste ore sul suo tavolo, Silvio Berlusconi e' determinato ad andare alle urne, subito. Anche a costo di fare sponda con il neo segretario del Pd, Matteo Renzi, e con i grillini. Alla vigilia del voto sulla fiducia all'esecutivo Letta, il Cavaliere non vuole sentire nessuno. Il Quirinale e' avvisato.
Anche se oggi il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha fatto sentire forte e chiara la sua voce contro l'ipotesi di voto anticipato, il leader azzurro non arretra di un millimetro e andra' avanti per la sua strada.
Per questo motivo, spiegano dalle parti di palazzo Grazioli, Berlusconi cavalchera' la protesta dei forconi. Domani alle 17 vedra'
alla sede di Fi una delegazione degli autotrasportatori e in serata, con una nota di fuoco, ha chiesto aEnrico Letta di ''convocare immediatamente tutte le associazione di categoria'', scese in piazza per protestare, perche' ''il Paese non puo' aspettare''. La strategia d'attacco del Cav per 'demolire' le larghe intese, raccontano, e' a 360 gradi e riguarda piu' fronti. Quello della legge di stabilita', innanzitutto. Oggi il presidente dei deputati Renato Brunetta ha annunciato 17 proposte emendative ''migliorative'' al testo della
manovra uscito dal Senato. Sette 'paletti', difficili da superare in poco tempo, presentati 24 ore prima della verifica di governo resa necessaria dopo il divorzio di Angelino Alfano da Fi.
Berlusconi punterebbe al voto gia' in primavera, facendo leva sui malumori renziani e del Movimento cinque stelle per alzare il livello dello scontro. Con le elezioni, raccontano alcuni esponenti azzurri, Berlsuconi spiazzerebbe Ncd, costringendo l'ex delfino ad andare a rimorchio. In mattinata il leader Fi ha riunito vertici azienda e incontrato i figli. Poi e' andato a Milanello (accompagnato da Barbara) per caricare il Milan prima del match con l'Ajax. In serata rientrera' a Roma.