Abolire il canone Rai? Secondo Calenda, una presa in giro

Tempo di elezioni, Matteo Renzi vuole abolire il canone Rai

Samantha Ciancaglini
05/01/2018
Attualità
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Secondo un'indiscrezione riportata da Repubblica, Renzi sarebbe sul punto di proporre nella prossima direzione del partito l'abolizione del canone di servizio della tv pubblica. Ma Calenda non ci sta, per lui è solo una presa in giro.

Scontro, quindi, tra Renzi e Calenda, ministro dello Sviluppo Economico.

Di fronte a questa ipotesi, Calenda non esita, e sbotta su Twitter: "Spero che l'idea di abolire il canone Rai sostituendolo con un finanziamento dello Stato non sia la proposta del Pd per la campagna elettorale come riportato da Repubblica. I soldi dello Stato sono i soldi dei cittadini e dunque sarebbe solo una partita (presa) di (in) giro".

A Calenda risponde il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che twitta: "Caro Calenda, se tagliamo 1,5 mld spesa pubblica ed eliminiamo canone Rai i cittadini pagano meno. Altro che presa in giro: serve processo modernizzazione ed eliminazione sprechi unici in panorama tv con risparmio immediato 500mila euro. Far risparmiare cittadini come con stop Imu".

Sul tema interviene anche anche l'Usigrai: "E puntuale come un orologio svizzero parte la campagna elettorale e arriva l'attacco alla Rai". Il sindacato dei giornalisti Rai parla di "un copione che si ripete da anni. Segnaliamo che laddove si è abolito il canone, il Servizio Pubblico è stato fortemente ridimensionato. A tutto vantaggio dei privati. Se questo è l'obiettivo basta dichiararlo apertamente".

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