Un business che non muore mai, che prolifera: 22 persone indagate su una compravendita illegale di loculi nel cimitero monumentale della città di Potenza.
Tre persone arrestate questa mattina: l'ex custode del cimitero Vito Vaccaro, detenuto in carcere; il dipendente di un'impresa che lavora nel camposanto Vito Claps, e un ex dirigente del Comune ora in pensione Nicola Tammone, entrambi agli arresti domiciliari. Tutti e tre accusati di induzione indebita a dare o promettere denaro, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, abuso di ufficio, peculato, corruzione e violazione dei sistemi informatici del comune di Potenza.
La matassa sembra essere stata sciolta, quindi. Secondo le indagini, veniva proposto l’acquisto tra privati dei loculi dietro lauto compenso, grazie alla predisposizione di false concessioni, retrodatate al periodo coperto da una sanatoria del comune, con tanto di marche da bollo risalenti ad anni addietro.
L'indagine è ancora in corso ad opera della Squadra Mobile della Questura di Potenza e dalla Procura e altri 19 sono ancora indagati.
Il Gip ha disposto il sequestro preventivo della somma di 32.300 euro nei confronti di uno degli indagati.