Più orientamento universitario per gli studenti italiani: l'appello di Almalaurea

Presentato il Profilo dei diplomati che hanno superato l'esame di Stato nel 2013

a cura della redazione
06/12/2013
Costume e società
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Più orientamento universitario per gli studenti italiani. E' questo l'appello lanciato oggi da Andrea Cammelli, direttore da Almalaurea, presentando il nuovo Profilo dei diplomati che hanno superato l'esame di Stato a luglio 2013 di Almadiploma, in occasione dell'XI convegno nazionale 'Orientamento e prospettive per i diplomati'.

"Quello che un Paese avanzato non può permettersi - spiega Cammelli - è lo spreco di risorse umane. In particolare dei giovani, che rappresentano il futuro: un bene prezioso che stiamo perdendo all'anagrafe e verso il quale la perdurante disattenzione e sottovalutazione da parte del mondo adulto finirà per diventare un vero punto critico. Orientare, dunque, i ragazzi - auspica - a scelte consapevoli dopo il diploma di scuola secondaria superiore non può più essere solo un doveroso impegno da parte delle istituzioni scolastiche. E' una necessità, un'urgenza per il Paese. Si tenga presente che ancora oggi 82 immatricolati su cento provengono da famiglie i cui genitori non hanno esperienza di studi universitari e 17 immatricolati su cento abbandonano nel corso del primo anno di università. E viene confermato - sostiene Cammelli - anche che, se tornassero ai tempi dell'iscrizione alla scuola superiore, 55 diplomati su cento ripeterebbero lo stesso corso, ma 44 cambierebbero l'indirizzo di studio e-o la scuola. Infine, soltanto il 30% dei giovani di 19 anni si iscrivono all'Università: quante risorse potenziali sprecate!".

Il 48% dei diplomati, si legge nell'indagine, ha svolto uno stage previsto dai programmi scolastici. Uno su due dichiara di avere una conoscenza 'almeno buona' dell'inglese scritto. Complessivamente, i diplomati che intendono iscriversi all'università sono spinti soprattutto da tre motivazioni: poter svolgere, grazie alla laurea, l'attività professionale di proprio interesse, approfondire i propri interessi culturali e avere in futuro un lavoro ben retribuito. La stragrande maggioranza (quasi il 90%) dei diplomati intenzionati a immatricolarsi, infatti, ritiene decisamente importante almeno una di queste tre ragioni. Chi vuole andare a lavorare, inoltre, sogna il posto fisso.

Nel complesso, i diplomati si dichiarano piuttosto soddisfatti della propria esperienza scolastica. Per quanto riguarda la percezione dell'esperienza scolastica complessiva, 31 studenti su 100 sono decisamente soddisfatti e 53 lo sono moderatamente: dunque, i diplomati che hanno espresso valutazioni positive sono complessivamente l'84%. Le opinioni sono risultate in generale favorevoli anche nei confronti degli insegnanti, apprezzati in particolare per la loro preparazione e per la loro disponibilità al dialogo. L'80% dei diplomati è soddisfatto della competenza dei docenti, il 74% della chiarezza espositiva e il 65% della loro capacità di valutazione (con però solo l'11% decisamente soddisfatto). eno apprezzati, si legge ancora nel rapporto, sono risultati in generale i laboratori.

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