IL M5S MOLISANO E LA PATERNITÀ DEL REDDITO DI CITTADINANZA ISTITUITO QUANDO ANCORA NON ERANO STATI ELETTI

Matteo D’Errico
06/01/2016
Attualità
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C’è un abbondare di interventi, di post, di articoli da parte di tutti i pezzi grossi e piccoli del Movimento 5 Stelle sull’istituzione del reddito di cittadinanza in Molise. Perfino il blog di Beppe Grillo ha dedicato ieri un post. Secondo il sacro blog tutto il merito di tutta l’operazione è unicamente dei rappresentanti 5 Stelle al consiglio regionale molisano. Si sono dimenticati di dire che il provvedimento è stato approvato all’unanimità dall’assemblea regionale. Ma soprattutto ha evitato di specificare che si tratta del finanziamento della legge sulla finanziaria regionale del 2012, la n.2 del 28.1.2012, quando il Movimento 5 Stelle ancora non era in consiglio regionale, e la regione era governata dal centrodestra. La legge all’art.49 prevede l’istituzione del reddito minimo di cittadinanza, diventato oggi “fondo per l’inclusione sociale ed il contrasto alla povertà”, come scritto sui modelli di domanda reperibili attraverso i link inseriti sul blog di Grillo. Dopo tutto lo stesso capogruppo grillino al consiglio regionale del Molise, Antonio Federico, alla fine di aprile dello scorso spiegava in una dichiarazione: “Il presidente della giunta ha presentato un emendamento per finanziare con 1 milione di euro il reddito minimo di cittadinanza”. Appunto il presidente della giunta, Paolo Di Laura Frattura, del PD, ha presentato l'emendamento per rendere concreta una legge regionale esistente ancor prima che i 5 Stelle venissero eletti consiglio. - 6 gennaio 2016 

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