Il Rosatellum bis passa alla Camera. A scrutinio segreto, i deputati hanno votato a favore della nuova legge elettorale con 375 sì e 215 no. All'appello sono mancati una sessantina di voti, 35 i "franchi tiratori" del Pd. Ora la legge eletorale passa al Senato, dove si attende una nuova fiducia.
Favorevoli Pd, Lega, Fi, Ap, Des-Cd, Dit, Ala-Sc, Civici e innovatori, Udc, Psi. Contrari M5s, Mdp, Fdi e Si. Dopo tre votazioni di fiducia, il testo è stato approvato con voto segreto, che ha permesso di superare la barriera dei franchi tiratori. Al momento dell'approvazione, esultanza nei banchi del PD e delusione in quelli dell'opposizione. I dem hanno applaudito a lungo il capogruppo Ettore Rosato, che dà il nome alla riforma. Rosato, durante il suo precedente intervento alla Camera, aveva citato Nilde Iotti, che nella Seduta del 24 gennaio 1990 disse: "Finchè il regolamento è questo, anche se posso comprendere ed in una certa misura condividere le preoccupazioni che sono state manifestate da molte parti (...), vale l'antico principio 'dura lex, sed lex', al quale non possono esservi eccezioni".
Dopo l'approvazione del testo, sono state numerose le proteste in piazza Montecitorio dei sostenitori del Movimento Cinque Stelle, che, tra gli altri, hanno intonato i cori "Vergogna, vergogna" e "Maledetti, maledetti. Buffoni, massoni". Dal palco, Luigi Di Maio ha annunciato ulteriori manifestazioni davanti "al Quirinale" per chiedere che il presidente Sergio Mattarella non firmi il Rosatellum, aggiungendo che "il corso della storia non si ferma con una legge. Andatevi a riposare perché vi dovete preparare per portare la protesta la prossima settimana in Senato. La percezione degli italiani è chiara, provano a fermarci, ma il consenso per il M5S aumenta".