Rafforzare i pattugliamenti nel Mediterraneo, dedicare maggiori risorse nella lotta al traffico degli esseri umani e accogliere più richiedenti asilo. Queste alcune delle proposte della Task Force per il Mediterraneo, creata dalla Commissione europea dopo la tragedia di Lampedusa.
Il commissario Ue agli Affari interni, Cecilia Malmstrom, ha chiesto agli Stati membri europei "di sfruttare al massimo la possibilità di mostrare che la Ue è fondata sulla solidarietà e sul sostegno concreto. Ora è il momento di agire". Secondo la Task Force, la Ue "deve essere in grado di dare assistenza ai migranti in difficoltà aumentando i controlli alle frontiere e aumentando la propria capacità di individuare le barche nel Mediterraneo", sforzo che implica un aumento delle risorse di 14 milioni di euro ogni anno. In questo senso Frontex ha presentato alla Task Force una nuova strategia per coordinare i pattugliamenti nella zona "sotto una piattaforma comune e coordinata, da Cipro alla Spagna, concentrandosi sulle principali rotte migratorie".
La Task Force chiede inoltre che "i comandanti e le navi mercantili siano rassicurati una volta per tutte sul fatto che aiutare i migranti in difficoltà non comporterà sanzioni di alcun tipo. Deve essere chiarito che, a condizione che agiscano in buona fede, non dovranno affrontare eventuali conseguenze giuridiche negative per fornito assistenza" ai migranti in difficoltà. Contro il traffico di esseri umani la Task Force suggerisce di conferire un ruolo più forte a Europol, per coordinare più efficacemente le agenzie della Ue. Per rafforzare questa azione servirebbero 400 mila euro in più ogni anno.