Si è conclusa la Milano Fashion Week, la settimana dedicata alla presentazione delle collezioni delle più grandi maison italiane.
Iniziata il 20 e anticipata dalle due a New York e Londra, è stata segnata da un'agenda fitta di appuntamenti, tra sfilate ed eventi. Gli eventi più cool e amati sono stati i 30 anni della rivista Elle e l'evento di Vogue, il primo senza Franca Sozzani, che ha inaugurato la nuova direzione con Emanuele Farneti.
Nuovi volti tra gli stilisti, cambi e salti di qualità, come i coniugi Lucie e Luke Meier per Jil Sander e Paul Surridge per Roberto Cavalli.
Le sfilate più amate sono sempre loro, quelle di Dolce & Gabbana, stavolta con tre sfilate, tra cui quella ispirata al mondo delle carte da gioco, chiamata "Regina di Cuori". Immancabile Moschino con le sue collezioni infiorate e le donne "combattive" di Prada, con gonne a sigaretta, scarpe basse e camicie scollate.
La più parlata, la più cliccata e la più twittata è stata la sfilata di Versace: per festeggiare i 20 anni della morte del fratello e fondatore della Maison, Donatella ha riproposto icone ideate da Gianni, come la giacca a doppio petto o le stampe pop. La collezione omaggio è stata accompagnata dalla voce della sorella che, in inglese, raccontava i 20 anni trascorsi, dove si descrive come Gianni sia stato in grado di emancipare lo stile femminile. La sfilata si è conclusa con un ultimo omaggio delle top model degli anni '90, diventate celelbri proprio con Gianni Versace: parliamo di loro, delle statuarie, sempre bellissime, Cindy Crawford, Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Helena Christensen e Carla Bruni. Tutte in lamè d'oro, hanno concluso la sfilata come delle dee greche, accompagnate dal saluto di Donatella Versace. Immancabile il sottofondo, con "Freedoom", di George Micheal.