Giornata mondiale dell'alzheimer: prevenzione, dati e tutto quello che c'è da sapere

Il via ad una campagna di prevenzione: "La cura dei familiari è la cosa più importante"

Samantha Ciancaglini
21/09/2017
Attualità
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Oggi giornata mondiale dell'Alzheimer: la più comune forma di demenza, che colpisce 40 milioni di persone in tutto il mondo.

L'Alzheimer è stata definita nel G8 come una priorità, con l'ambizione di trovare una cura erntro il 2025. 40 sono i malati in tutto il mondo, un milione solo in Italia; la maggior parte dei casi colpisce le persone dopo i 60 e dopo gli 80 un anziano su 4 è affetto da Alzheimer. Le stime sembrano crescere, soprattutto nei paesi sviluppati, dove l'aspettativa di vita si è alzata.

Le sue cure sono ancora un mistero, per ora, afferma il Professor Carlo Ferrarese, Direttore Scientifico del Centro di Neuroscienze di Milano, Università di Milano-Bicocca, Direttore della Clinica Neurologica, Ospedale San Gerardo di Monza, sappiamo che una prima causa della malattia è un'alterazione di una proteina, beta-amiloide, e il suo accumulo nel cervello. La proteina, accumulandosi progressivamente, distrugge le cellule nervose e i suoi collegamenti. Tra le sperimentazioni, una determina la riduzione della proteina, con farmaci che bloccano gli enzimi che producono la beta-amiloide, già presente nel tessuto cerebrale. Queste terapie sono attualmente in fase avanzata di sperimentazione in tutto il mondo, su migliaia di pazienti nelle fasi iniziali di malattia o addirittura in soggetti sani che hanno la positività dei marcatori biologici (PET o liquorali).

Cosa comporta la malattia? Le cellule subiscono un processo degenerativo, con la comparsa di alcuni sintomi, come deficit di memoria, successivi disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale e una progressiva perdita di autonoma. A tali deficit spesso si associano problemi psicologici e comportamentali, come depressione, incontinenza emotiva, agitazione, vagabondaggio.

Alla giornata mondiale dell'Alzheimer, il Gruppo Korian, leader europeo nei servizi per l’invecchiamento di qualità, ha promosso una campagna di sensibilizzazione nazionale. Il nome della campagna, "E se le persone che ami sparissero?", richiama l’attenzione sugli effetti devastanti della malattia, le diverse iniziative di comunicazione enfatizzeranno l’importanza dell’affetto dei familiari. Il costante apporto emotivo dei familiari e dei caregiver, coloro che lavorano in questi edifici, sono il jolly delle iniziative promosse dall'azienda, “Nel volto sorridente e nell’abbraccio di chi li ama, i malati possono trovare uno dei più potenti antidoti emotivi per rallentare il declino cognitivo e la perdita di sé causati dalla malattia”.

Molte le iniziative promosse in questa giornata, tutte elencate e descritte sul sito ufficiale dedicato a questa malattia http://www.alzheimer.it/iniziat2017.html

 

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