Presunti stupri di Firenze, l'Arma chiede scusa alle due ragazze

Parla il capo ufficio stampa dei Carabinieri: "La giustizia sta facendo il suo corso"

Redazione
16/09/2017
Attualità
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"L'Arma dei Carabinieri chiede scusa a queste due ragazze e speriamo di recuperare con loro e con le loro famiglie". Lo ha detto il capo ufficio stampa dell'Arma dei Carabinieri, il colonnello Roberto Riccardi, in merito al presunto stupro che si è svolto a Firenze ai danni di due studentesse americane da parte di due carabinieri in servizio e in divisa.

Ricciardi, intervenuto nella trasmissione televisiva di La7 "Omnibus", si è così espresso sul mancato arresto dei due colleghi: "Queste sono decisioni dell'autorità giudiziaria; una misura cautelare ha bisogno del pericolo di fuga, inquinamento delle fonti di prova o pericolo di reiterazione del reato; queste sono valutazioni della procura della Repubblica che evidentemente fino a questo momento non ha ritenuto ci fossero questi presupposti".

"La giustizia sta facendo il suo corso nei confronti dei due carabinieri di Firenze", ha aggiunto, "ma nel frattempo l'Arma ha adottato un provvedimento immediato, forte: la sospensione dalle funzioni comporta il dimezzamento dello stipendio e di non lavorare. Si è deciso subito, anche se le indagini erano nelle primissime fasi e l'accertamento completo delle responsabilità va ancora fatto. Questo chiaramente non ci tranquillizza e quindi non è soltanto l'episodio che dobbiamo considerare ma la possibilità che si ripeta e in questi casi l'Arma, che ha una struttura forte e sana dotata di anticorpi, riesamina sempre le sue procedure, i sistemi di controllo".

Ricciardi si è soffermato anche sulle accuse di maschilismo nei confronti dell'Arma: "Per noi è una novità relativamente recente l'ingresso delle donne nei nostri ranghi, e questo ci sta aiutando molto a vivere in modo completo il rapporto con l'altra metà del cielo: essere a contatto per lavoro, uscire di pattuglia insieme, avere responsabilità comuni, avere un comandante donna è istruttivo da questo punto di vista. Il maschilismo è sempre in agguato per chiunque ma spero che non sia un problema per l'Arma dei Carabinieri o delle Forze Armate in genere".

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