Va a tre coraggiosi funzionari che difendono il patrimonio culturale e paesaggistico con sacrificio e tra mille difficoltà il Premio Zanotti Bianco 2013 (intitolato a Umberto Zanotti Bianco, fra i fondatori di Italia Nostra nel 1955 e primo presidente dell'associazione) che domani venerdì 29 novembre alle 17 il presidente di Italia Nostra, Marco Parini, consegnerà a Roma, nella sede del Senato della Repubblica - Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva in Piazza della Minerva 38.
«Un riconoscimento corale che il Consiglio direttivo nazionale di Italia Nostra ha deciso di conferire a chi, contro mille difficoltà interne ed esterne, tra le quali la criminalità e il malaffare, si batte per la tutela e il rispetto delle leggi», dichiara Parini.
I tre vincitori ex aequo sono Rosa Lanteri, funzionaria della Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Sicilia (fra le principali battaglie quella contro l'approvazione definitiva di un progetto, che prevedeva la cementificazione, con la realizzazione di un'isola artificiale di 40mila metri quadri, del Porto Grande di Siracusa, il primo porto in Italia tutelato con Decreto di 'Dichiarazione di notevole interesse'), a Domenico Marino della Soprintendenza Beni Archeologici della Regione Calabria (le sue indagini condotte nella Sila, in provincia di Cosenza, hanno impedito la distruzione di importanti contesti e, a dispetto di forti pressioni ricevute e minacce, ha ottenuto il vincolo di un cospicuo tratto delle mura greche dell'antica Kroton, citate da Livio) ed infine a Eleonora Scirè, funzionaria della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino che si è opposta a dannose pianificazioni ed incongrui progetti edilizi e infrastrutturali, denunciando gli abusi (lottizzazioni, opere portuali, strade e viadotti, parchi eolici, centrali ecc.), senza farsi intimidire.
Il Consiglio ha inoltre deliberato di conferire due menzioni speciali per meriti a Maria Rosaria e Piergianni Berardi, bibliotecari presso la Biblioteca dei Girolamini di Napoli: si deve al loro senso del dovere e dell'istituzione se la Biblioteca dei Girolamini ha potuto evitare lo smembramento definitivo. Menzione speciale anche al responsabile settore tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio della Regione Toscana Fabio Zita, come funzionario della Regione Toscana dal 1980 e dirigente dal 1997 che, con scrupolo e abnegazione e nonostante le gravi intimidazioni personali, ha portato avanti il suo ufficio dell'Area extra-dipartimentale sullo 'Sviluppo sostenibile' e 'Indirizzi e strumenti regionali' in materia di Via.