Al Concorso Internazionale “Un Tessuto di Cultura” 2017 Vince “Diciotto”

Redazione
12/05/2017
Arte e Cultura
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Al libro di Zia Fifina (Serafina Ferraro), scrittrice lucana, ultranovantenne, recentemente scomparsa, il Primo Premio Zia Fifina, al secolo Serafina Ferraro, 93 anni, lucana di Trecchina, aveva personalmente scelto i concorsi letterari ai quali inviare Diciotto, il suo libro pubblicato, in dicembre, dalla Attucci Editrice di Carmignano, “non per ottenere delle vittorie” diceva “ma per far conoscere come era la mia Basilicata negli anni passati”. Purtroppo, a fine febbraio Zia Fifina ci ha lasciati per sempre dopo pochi mesi dalla pubblicazione di questo suo “gioiellino” letterario di poco più di cento pagine dedicate alla sua amata terra lucana. Non una autobiografia ma vari racconti che sono delle “finestre del tempo” attraverso le quali scoprire ed addentrarsi nella vita di tutti i giorni delle famiglie, delle aule scolastiche, dei paesi, delle feste patronali, dell'emigrazione, della natura di quella Basilicata che non sempre è stata raccontata così meticolosamente e per uno spazio di tempo che copre circa novanta anni. Dei veri e propri quadri che Alessandro Attucci, direttore della collana letteraria della Attucci Editrice, ha paragonato, in molti tratti, al verismo di Verga. Tanti piccoli quadri di vita vissuta, raccontati con grande minuziosità, con particolari che solo chi li ha vissuti può descriverli così bene. Donna coraggiosa che non ha avuto paura di partire per luoghi a lei sconosciuti utilizzando i mezzi di locomozione che offriva la Basilicata dell'epoca ma non appena ne ha avuto la possibilità ha conseguito la patente, una delle prime donne lucane al volante, per mettersi alla guida della sua “mitica 500” e percorrere migliaia di chilometri anche su strade innevate, incurante dei pericoli che poteva incontrare giorno dopo giorno. Insomma una insegnante coraggiosa e nello stesso tempo piena di entusiasmo e di amore per l'insegnamento. Nel suo libro Diciotto la sua vita scorre nei periodi storici italiani: i decenni fascisti, la grande guerra, il boom economico, l'Italia in auto, le prime televisioni, il benessere degli italiani, vacanze al mare e così via un susseguirsi di fatti ed avvenimenti di quell'Italia che cresceva e si evolveva grazie agli italiani che costruivano giorno dopo giorno il futuro della nazione. E zia Fifina racconta se stessa e la sua carriera ma anche fatti importanti della sua vita fino ad arrivare al terremoto del 1998 che ebbe come epicentro il sud della Basilicata. Arriva adesso il riconoscimento del mondo letterario: al concorso internazionale Un Tessuto di Cultura si classifica al primo posto nella categoria Narrativa edita precedendo Marina Cingi di Parma e Pietro Speranza di Monza. Una giuria di notevole spessore letterario composta da Aldo Novelli (Presidente) - Nicoletta Corsalini - Francesco Fanti - Lenio Vallati - Sergio Puggelli ha apprezzato molto Diciotto assegnando al libro il Primo Premio. Un riconoscimento che Zia Fifina, recentemente scomparsa, non potrà personalmente ritirare ma che certamente l'avrebbe gratificata. La premiazione sabato 13 maggio. “Ciao Maestra Fifina”..

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