Il comitato per i diritti umani dell’Onu si dice preoccupato per la situazione italiana, "per le difficoltà di accesso agli aborti legali a causa del numero di medici che si rifiutano di praticare interruzione di gravidanza per motivi di coscienza". Un significativo numero di aborti clandestini.
"Lo Stato dovrebbe adottare misure necessarie per garantire il libero e tempestivo accesso ai servizi di aborto legale, con un sistema di riferimento valido".
Il 70,7% in Italia sono medici obiettori di coscienza e 1,6 interventi eseguiti da non obiettori in una settimana. Le regioni con maggiori obiettori sono il Molise, con l'89,7%, Sicilia con l'89,1%, Basilicata con l'88% e P.A. Bolzano con 85,9%. Le regioni con minor obiettori di coscienza: Valle d'Aosta, Emilia Romagna e Trento.
Il comitato dell'Onu invita anche Roma di riconoscere le adozioni alle coppie gay, evitare gli sgomberi dei campi rom, accogliere di più i migranti e togliere le leggi sulla blasfemia.