La Sicilia dice NO a tutte le mafie: Vittoria, per un giorno, patria della democrazia e della legalità

Celebrata oggi la marcia della legalità

Orazo Rizzo
09/03/2017
Attualità
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Si sente spesso parlare di "orgoglio", di un movimento, di una razza, orgoglio nazionale, a volte con toni troppo accentuati ma sempre con la volontà di intendere l' appartenenza ad una idea, a "qualcosa" che "distingue" che rende unici, quasi diversi.
 

L' orgoglio, così inteso e con queste caratteristiche, se applicato in campo sociale, porta certamente i suoi vantaggi, promuove pensiero e scambio di idee ed è capace di far fiorire "primavere" che rivoluzionano pacificamente e con le armi della civile protesta, la società e i suoi vizi, le posizioni preconcette che rallentano il normale e sereno processo democratico.
Oggi, in Sicilia, si è tornati a respirare questa aria: l'orgoglio di un popolo calpestato dal malaffare, dalla subdola azione malavitosa, dalle mafie, che si sono infiltrate in ogni ambito della società civile che, stanca, è scesa in piazza per gridare NO ed il proprio dissenso e per far rifiorire una "nuova primavera" come ai tempi delle stragi di stampo mafioso, degli omicidi Falcone e Borsellino!

 

Vittoria, dopo i tragici fatti dei giorni scors balzati agli onori delle cronache nazionali, per un giorno, è diventata Sicilia, quella che sa mobilitarsi, capace ancora di risorgere, di alzare la testa, di non arrendersi; quella fatta di gente per bene, che lavora onestamente, che non vuole più farsi additare come malavitosa ad opera di chi, nel mucchio, grida e massifica tutti come conniventi o peggio ancora catalogandoci quale mafiosi.
Tutti in corteo, un bagno di folla: cittadini e studenti, istituzioni e commercianti, associazioni e forze dell’ ordine, per manifestare insieme contro le mafie e per la legalità; oggi nessuna bandiera e nessuna divisione politica, maggioranze ed opposizioni insieme, uniti,  perché la legalità non conosce ideologie,  parla una sola lingua: il linguaggio della gente indignata; Niente discorsi di rito, nessuna passerella, nessun politico di grido, solo gente onesta e laboriosa, i siciliani "antimafia".

 

Un corteo gioioso e festante, fatto di canti e musica, rotto dal vocio dei tantissimi ragazzi e studenti intervenuti che lo hanno animato, come solo i giovani sanno fare.
“Oggi è il giorno della legalità e vedere così tanta gente, soprattutto giovani e ragazzi – ha dichiarato il Sindaco Avv.Moscato - mi fa ben sperare, soprattutto per le nuove generazioni. La battaglia alla criminalità ed alla mafia la vincono solo le giovani generazioni come nella “primavera siciliana”.  Spero che da oggi Vittoria e la Sicilia possano avere una coscienza critica più forte”.

 

Vittoria, settima città dell' isola per densità di popolazione, il secondo mercato ortofrutticolo di Italia ed uno dei più grandi d'Europa, città a forte vocazione agricola, si è distinta - nell' ultimo quarantennio - per la produzione di ortaggi in serra, esportando in tutto il bacino mediterraneo, europeo e internazionale. Il suo mercato ortofrutticolo, il più vasto per estensione, è da sempre oggetto delle mire malavitose, che sono penetrate in tutti i settori della filiera agroalimentare: dalla coltivazione, alla lavorazione, dal trasporto alla vendita.

Oggi diventata patria della democrazia e della legalità: la Sicilia ha detto no e continuerà a farlo, perché si possa ancora sperare in un futuro migliore,  per i nostri figli, i nostri giovani, la nostra bella terra ma soprattutto perché torni a risplendere il sole, della legalità e della giustizia.

“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni” ( Giovanni Falcone )


Credito fotografico: Concita Occhipinti

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