Caso Ruby e motivazioni della condanna: 'Provati atti sessuali con Berlusconi'

Per l'ex premier 7 anni in primo grado

a cura della redazione
21/11/2013
Attualità
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"Risulta, innanzitutto, provato che l'imputato abbia compiuto atti sessuali con El Mahroug Karima in cambio di ingenti somme di denaro e di altre utilità, quali gioielli". E' quanto si legge nelle 331 pagine di motivazioni sulla sentenza di Silvio Berlusconi relativa al processo sul caso Ruby.

Le motivazioni della sentenza pronunciata a Milano nei confronti di Silvio Berlusconi, condannato in primo grado a 7 anni di reclusione nell'ambito del processo sul caso Ruby, sono state depositate questa mattina. L'ex premier era stato condannato dai giudici della quarta sezione penale di Milano.

Berlusconi, emerge ancora dalle motivazioni della condanna, era consapevole che Ruby fosse minorenne. Secondo i giudici "la cronologia degli accadimenti oggetto del presente processo ed il chiaro contenuto dei dialoghi captati convergono nel fornire la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, della consapevolezza dell'imputato della minore età di El Mahroug Karima nella forma del dolo diretto".

"Ritiene il tribunale - questo è un altro passaggio - che la valutazione unitaria del materiale probatorio illustrato evidenzi lo stabile inserimento della ragazza nel collaudato sistema prostitutivo di Arcore ove, giovani donne, alcune delle quali prostitute professioniste, compivano atti sessuali in plurimi contesti". Secondo i giudici milanesi, inoltre, Silvio Berlusconi, come ex premier "intervenne pesantemente" in Questura a Milano "sulla libertà di autodeterminazione del capo di gabinetto e, attraverso il superiore gerarchico, sul funzionario in servizio quella notte" per far rilasciare Karima. "Ritiene il Tribunale - è ancora scritto - di dover tenere conto anche della capacità a delinquere dell'imputato desunta dalla condotta susseguente ai rati consistita nell'attività sistematica di inquinamento probatorio a partire dal 6 ottobre 2010 attuata anche corrispondendo a El Mahroug Karima e ad alcuni testimoni ingenti somme di denaro". 

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