Sardegna 'ferita' e 'la mano dell'uomo non estranea a questa catastrofe'

Le parole del vescovo Sebastiano Sanguinetti

Michele Tana
20/11/2013
Attualità
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"La mano dell'uomo non è estranea a questa catastrofe. Bisogna rispettare il creato, le sue leggi e i suoi ritmi".

Lo ha detto mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias, nell'omelia dei funerali di sei delle vittime dell'alluvione che ha colpito la Sardegna.

SITUAZIONE SFOLLATI - Sta tornando lentamente alla normalità la situazione degli evacuati in Sardegna. Secondo l'ultimo aggiornamento dalla sala operativa della Protezione Civile regionale, nelle zone colpite dall'alluvione è in calo il numero degli sfollati, che attualmente risultano essere 747, dei quali 270 quelli assistiti in centri di accoglienza adibiti nelle scuole, nelle palestre, nelle parrocchie, in strutture alberghiere ed extra-albreghiere e 477 riparati in case private di parenti o conoscenti. Sono esclusi quelli di Olbia, il cui numero, in corso di accertamento, è comunque in diminuzione.

Proseguono, intanto, senza sosta le ricerche del disperso a Onanì (Nuoro) per il quale continuano a essere mobilitate squadre di ricerca dei Vigili del Fuoco alle quali si sono aggiunti i volontari dell'associazione Arcus.

Il numero dei morti resta fermo a 16. Continua anche il lavoro di messa in sicurezza dei territori alluvionati in particolare nell'Oristanese (Uras, Terralba, Laconi, Palmas Arborea), nel Nuorese e in Gallura dove stanno operando gli uomini impegnati nel soccorso delle popolazioni e delle abitazioni ancora allagate. Intanto arriva un nuovo allerta meteo di criticità moderata per le prossime 24-36 ore. Dal primo pomeriggio di domani sono previste precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutta l'Isola.

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