Asili nido. Il Veneto dà priorità ai figli di residenti da 15 anni

La proposta è stata approvata dalla maggioranza di centro-destra con il voto contrario delle opposizioni e l'astensione di Forza Italia

Tino Colacillo
15/02/2017
Politica
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Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato ieri la proposta di legge che dà la priorità per l'accesso agli asili nido comunali ai bambini residenti in Veneto da almeno 15 anni.

La proposta di legge, che modifica la Legge Regionale 23 aprile 1990 n.32, è stata presentata dai consiglieri Conte e Negro della Lista Tosi ed è stata approvata con 30 voti favorevoli (Lega Nord, Lista Zaia, Fratelli d'Italia), 13 contrari (Pd e Movimento 5 Stelle) e 3 stenuti (Forza Italia).

Nel dettaglio il testo della legge preveche che hanno "hanno titolo di precedenza per l'ammissione all'asilo nido nel seguente ordine di priorità: a) i bambini portatori di disabilità b) i figli di genitori residenti in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni o che prestino attività lavorativa in Veneto ininterrottamente da almeno quindici anni".

Secondo il consigliere Giovanna Negro, relatrice e proponente del testo, la "ratio della proposta di legge è quella di differenziare i soggetti non già al momento della presentazione della domanda per l'accesso ai servizi di nido bensì nella formazione delle relative graduatorie in ragione della limitatezza dei posti disponibili". "Riteniamo - continua la Negro - si debbano privilegiare quei cittadini che dimostrano di avere un serio legame con il territorio della nostra Regione". E ancora: "E’ giusto dare priorità di diritti a chi vive e continua a credere nella propria terra, e quello del nido è un importante servizio a sostegno della famiglia", stra Regione», sono state le parole della relatrice Giovanna Negro in Commissione sanità.

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Pd, ha detto: "Un’altra legge “leghissima” e fortemente ideologica" che "incide sull’autonomia dei Comuni e impedirà di fare graduatorie rispettose dei bisogni reali di chi deve inserire i figli negli asili nido. È un provvedimento sbagliato e siamo molto preoccupati per gli effetti negativi che andrà a produrre: dalla minor attrattività del Veneto per le giovani coppie all’esclusione di tante famiglie vulnerabili».

Per Sinigaglia questa legge danneggerà anche quegli stessi veneti che hanno 14, 13 o dieci anni di lavoro o residenza e "si trovano in condizioni di maggiore difficoltà". 

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