Il Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha presentato le previsioni economiche invernali della Commissione Ue.
Per quanto riguarda l'Italia il quadro che emerge presenta diversi aspetti in chiaroscuro.
PIL - In merito alla crescita del Pil la Commissione rivede al rialzo le stime che salgono da un +0,7% del 2015 a un +0,9% del 2016 mentre restano inziaroate le previsioni per il 2017 con un Pil a +0,9%. Per il 2018 la stima di crescita migliora e sale dall'1 all'1,1%.
DEFICIT/PIL - Secondo la Commissione, per l'Italia c'è una "crescita stabile ma modesta" frenata "debolezze strutturali ostacolano una ripresa più forte". "Sostanzialmente stabili" restano anche il rapporto deficit-Pil, rivisto leggermente al ribasso per il 2016, e il il debito Pil che resta invariato al 2,4% per il 2017.
DEBITO PUBBLICO - Per quanto riguarda il debito pubblico questo è stimato in lieve calo nel 2016 (scende a 132,8% da 133%) ma in salita per il 2017 (dovrebbe salire a quota 133,3%)
DISOCCUPAZIONE - L'Ue sottolinea poi il dato negativo sulla disoccupazione che "resta alta" mentre rallenta l'occupazione per via "della fine dagli incentivi fiscali per le nuove assunzioni". La Commissione rivede al rialzo la disoccupazione per il 2016 (da 11,5 a 11,7%) e per il 2017 (da 11,4% a 11,6%). Inoltre , nonostante il fatto che per Bruxelles "le riforme passate sosterranno l'occupazione nel 2017-2018" la disoccupazione nel 2018 è prevista comunque all'11,4%.
CONTI PUBBLICI ITALIANI - Nelle sue previsioni Bruxelles precisa di "prendere nota positiva dell'impegno" per il varo di misure correttive che però "saranno conteggiate solo quando dettagliate". Sul piano politico Moscovici sottolinea come "l'incertezza politica e il lento aggiustamento del settore bancario pongono rischi al ribasso alle prospettive di crescita dell'Italia".
Sulla base di questi dati Moscovici dice che è "assolutamente sbagliato parlare di ultimatum" da parte della Commissione Ue all'Italia e che in generale per l'Unione europea "la crescita economica continua anche se è messa alla prova dalle incertezze" e da punti deboli come gli investimenti.