Anniversario di Mani Pulite: parla Antonio Di Pietro.
Sono passati ben 25 anni, dall’inchiesta denominata Tangentopoli, in cui il mondo della politica e dell’imprenditoria ebbero un duro contraccolpo, che portò alla fine della Prima Repubblica.
Oggi, a Palazzo di Giustizia di Milano, è stato organizzato un incontro per il 25esimo anniversario dell’inchiesta: “Ai tempi di Mani Pulite l’opinione pubblica considerava i magistrati le guardie mentre i politici corrotti i ladri. Ora non è più così”.
Parla Antonio Di Pietro, magistrato nell’inchiesta Tangentopoli, intervenuto a un incontro per il 25° anniversario di Mani Pulite, “Nel corso del tempo, man mano che le inchieste arrivavano ai piani alti il sistema di informazione, parte del quale rispondeva a quei piani alti, ha cercato di martellare l’opinione pubblica per far credere che non era una guerra tra guardie e ladri ma una guerra tra bande. Oggi nell’immaginario collettivo quando si parla di magistrati e politici si dice “vabbè, si scornano tra loro”: non è così. Non confondiamo chi sono le guardie e chi sono i ladri”.
All’incontro, organizzato dall’associazione Themis & Metis,oltre a Di Pietro, hanno partecipato Piercamillo Davigo, altro magistrato di Mani Pulite e oggi Presidente dell’Anm, Alfonso Bonafede, deputato del Movimento 5 Stelle, Gian Antonio Girelli, Presidente della commissione antimafia Lombardia, Gianni Barbacetto, giornalista del Fatto Quotidiano e Claudio Mario Grossi, docente di finanza all’Università Cattolica di Milano.