Arrestato mentre intascava soldi da una delle sue vittime

La Finanza blocca strozzino che concedeva prestiti con interessi del 10% al mese

Luciano Mazziotta
07/02/2017
Attualità
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Arrestato in flagranza mentre stava intascando 200 euro in contanti da una delle sue vittime. E’ finita così la “carriera” di un usuraio 42enne arrestato dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari. L’uomo, barese, pregiudicato e dipendente dell'Azienda Municipalizzata trasporti del capoluogo pugliese, è stato bloccato dai militari delle Fiamme Gialle appena uscito dall’agenzia immobiliare di proprietà dell’imprenditore al quale stava estorcendo danaro e portato in carcere.

La vicenda risale a oltre 10 anni fa quando il titolare dello studio di compravendita di appartamenti si era trovato in difficoltà economica e aveva chiesto aiuto a quello che sarebbe poi diventato il suo aguzzino. I prestiti in denaro si sono ripetuti nel tempo e continui sino alla fine del 2013, quando l'imprenditore è riuscito a estinguere definitivamente il debito contratto. Alla fine del 2015 però, trovatosi nuovamente in forte stato di bisogno, il professionista ha richiesto altri due prestiti per un importo complessivo di 10.000 euro, sui quali però l'usuraio praticava interessi a un tasso mensile del 10%.

In pochissimo tempo, malgrado la restituzione di numerose rate, i 10.000 euro sono diventati 25.000 e siccome il professionista non riusciva più a far fronte ai suoi impegni, lo strozzino ha cominciato a diventare ossessivo nella pretesa di riavere il danaro, minacciando di far intervenire personaggi legati alla criminalità organizzata locale per costringerlo a pagare. L’imprenditore invece si è rivolto alla Guardia di Finanza che dopo un paio di appostamenti ha deciso di intervenire arrestando l’usuraio e liberando il professionista dal cappio. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle baresi proseguono per capire quante altre persone in difficoltà si siano rivolte nel tempo al cravattaro. 

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