Costa Concordia: operaio ferito sul cantiere di smantellamento

Il relitto si trova nel superbacino del porto di Genova dal settembre per le ultime operazioni di de-assemblaggio

Tino Colacillo
04/02/2017
Attualità
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Un grave incidente sul lavoro si è verificato al porto di Genova nel cantiere dove è in corso lo smantellamento del relitto della Costa Concordia. Un operaio di 40 anni è rimasto schiacciato da una grossa valvola staccatasi dal relitto. L'uomo è stato liberato dal pesante pezzo di metallo dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera ed è ora ricoverato all'ospedale San Martino di Genova in codice rosso. Lo scorso 19 gennaio e bordo del relitto si era verificato un altro incidente senza feriti. 

La carcassa della nave da crociera si trova nel Superbacino del porto di Genova dallo scorso 16 settembre per le ultime operazioni di smantellamento. L'incidente, costato la 32 persone e il ferimento di altre 157, si verificò il 13 gennaio 2012 a largo della costa dell'Isola del Giglio. Il 16 settembre 2013 grazie ad una complessa operazione tecnica chiamata parbuclingk la nave fu rimessa in “asse”. Grazie agli enormi cassoni agganciati ai suoi  fianchi la Costa Concordia fu prima disincagliata dal fondale e poi trainata da rimorchiatori alla volta di Genova dove poi è stata smantellata. L'ultimo viaggio della nave si concluse il 27 luglio 2014. Durante le operazioni di “rigalleggiamento” Israel Franco Moreno, uno dei sommozzatori addetto ai lavori, morì a causa di un incidente.

La decisione di smantellare la nave a Genova presa dal Governo Renzi provocò reazioni e polemiche data la mole di investimenti, e dunque posti di lavoro, che l’operazione avrebbe comportato. Le ipotesi furono due: il porto di Piombino e quello di Genova. Il Consiglio dei Ministri optò per la seconda ritenendo il porto ligure più adatto. 

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