Omicidio a Vasto. Dopo che l’assassino Fabio di Lello si è costituito, la cittadina vastese è in stato di shock.
La vendetta di Fabio nei confronti di Italo nasce perché quest’ultimo “Non ha mai chiesto scusa, non ha mai mostrato nessuna forma di pentimento. Anzi era strafottente con la moto”, afferma il legale di Fabio “quando lo incontrava, accelerava sotto i suoi occhi.”
Giovanni Cerella su Radio Capital descrive le motivazioni del suo assistito “D’Elisa, tre mesi dopo l’incidente, aveva ottenuto il permesso per poter guidare la moto per andare a lavorare.” “Fabio era depresso, andava molto spesso al cimitero, ma incontrandolo non ho mai pensato che stesse ipotizzando una vendetta. Sono rimasto sbalordito quando ho saputo. Lui non aveva dimestichezza con le armi.”