Intellingenza artificiale: quando 'l'allievo' batte il 'maestro'

Libratus, il sistema dell'università di Pittsburg, è riuscito a battere quattro fuoriclasse nel gioco del Poker

Danilo Di Laudo
01/02/2017
Scienza e Tecnologia
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TECNOLOGIA – Un nuovo passo avanti per l’intelligenza artificiale che, al giorno d’oggi, sembrerebbe, essere in grado di bluffare, elaborare e seguire determinate strategie fino a battere l’uomo anche l’uomo.
Infatti, nei giorni passato un gruppo di scienziati è riuscito ad ottenere questo storico - visto anche che il sistema ha vinto oltre 1milione e mezzo di dollari - risultato che potrebbe portare a numerosi futuri impieghi di questa tecnologia. Il primo successo di questo tipo è stato raggiunto dal programma definito Libratus, pensato e sviluppato dalla Carnegie Mellon University.

COME SI E’ SVOLTA LA PROVA – Di fronte a Libratus sono stati posti quattro professionisti umani di altissimo livello e del calibro di Dong Kim, Daniel McAulay, Jason Les e il top a livello internazionale Jimmy Chou.
20 giorni passati a giocare ad una variante del poker: il No Limt Texas Hold’em nello scenario del Rivers Casino di Pittsburg e soprattutto è stata trasmessa in diretta streaming.

I PRECEDENTI – Nel quadro dei giochi da ‘tavola’ di questo tipo non è la prima volta che un’intelligenza non umana batte ‘il suo creatore’, infatti è già successo con gli scacchi e con un gioco di tradizione cinese conosciuto come Go. Però il poker era ancora una frontiera importante e difficile da superare.

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