Mattarella ai sindaci dei comuni terremotati: "Avete tutto l'appoggio, anche quando protestate"

Il sindaco di Cignoli ha abbandonato l'università per protesta. Il Capo dello Stato era a Camerino per l'inaugurazione dell'anno accademico

Tino Colacillo
30/01/2017
Attualità
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi in visita a Camerino per un incontro con i sindaci della Provincia di Macerata e per l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’ateneo che ha sede presso la città, è intervenuto sul tema della ricostruzione post terremoto affermando il pieno appoggio ai primi cittadini delle aree colpite dal sisma. Il Capo dello Stato era già stato nella città marchigiana nello scorso novembre. 

"Avete diritto a tutto l'aiuto possibile – ha detto Mattarella - ,a tutto l'aiuto delle altre istituzioni, aiuto che si cerca di garantire in pieno". Sulle difficoltà e i problemi di natura burocratica il Capo dello Stato ha detto: "Talvolta leggo sui giornali di rimpalli di responsabilità ed è sempre utile quando vi siano confronti sulle responsabilità cui far fronte , ma io so che tra i sindaci alberga la ragione, il criterio che ciascuno, confrontandosi con gli altri, verifica anzitutto quello che in proprio si può fare”.

Per Mattarella, dunque, “quando i sindaci avvertono questa esigenza, hanno diritto al sostegno intenso, pieno, completo da parte delle altre istituzioni". Il Presidente della Repubblica si è poi soffermato sui problemi di natura economica che riguardano l’emergenza e la ricostruzione, problemi che si scaricano in particolare sulle amministrazioni locali. "So che vi sono problemi finanziari – ha detto Mattarella - . I Comuni non possono affrontare emergenze così straordinarie e non è possibile affrontarle da parte di altre istituzioni. So che la Regione ha avuto una forte anticipazione di somme per le spese straordinarie. Il Governo ha intenzione, per quel che so, di provvedere con un provvedimento ulteriore che riguardi procedure e risorse. Il vostro compito, non è ignorato, è tenuto in grande considerazione e trova tutto l'appoggio anche umano e psicologico".

Il Capo dello Stato ha poi detto anche di comprendere le difficoltà e le proteste dei sindaci di fronte alle esigenze poste dalla popolazione che si rivolge in prima istanza a loro: "Mi rendo conto di cosa vuol dire il contatto con la vostra gente di fronte ad allarmi lanciati per l'eventualità di nuove emergenze. Il vostro compito - ha continuato Mattarella - è davvero difficile, questo non viene ignorato. Avete tutto l'appoggio, non soltanto quando evidenziate con forza le esigenze, le carenze e le cose che non vanno, ma anche quando protestate, perché anche questo può essere utile".

L’iniziativa di oggi, tuttavia, è stata segnata anche dalle polemiche. Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, uno dei comuni terremotati, ha abbandonato l’Università prima dell’arrivo di Mattarella.

Saltamartini ha detto che si aspettava nell’iniziativa “un rapporto dialogico con il Presidente” contestando il fatto che sia stato ammesso a parlare ”soltanto un rappresentante dei sindaci”.  Per il sindaco, dunque, “ogni volta che ci sono questi incontri istituzionali siamo solo costretti ad ascoltare, mentre i problemi non vengono risolti. Non è possibile che i rapporti siano di questa natura e per questo ho deciso di andarmene".

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