Caso Regeni, un anno dopo: rifiutate verità di comodo

“Passi avanti con l’Egitto”: lo dice il Procuratore generale di Roma

Samantha Ciancaglini
28/01/2017
Attualità
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Lo ha detto il procuratore generale della Corte d'Appello di Roma, Giovanni Salvi, intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario.
In un caso particolarmente delicato, come l'omicidio di Giulio Regeni, la procura distrettuale opera “con rigore e intelligenza, consapevole della complessa situazione internazionale in cui l'indagine si inserisce, ha saputo ottenere significativi passi avanti nella cooperazione con l'Egitto, rifiutando verità di comodo".
Ha aggiunto "Questo approccio professionale e l'apertura alla cooperazione da parte delle autorità egiziane lasciano ben sperare per l'esito di verità cui tutti aspirano, nella certezza della determinazione comuni delle istituzioni del Paese".

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