Costano meno di quanto non portino nelle casse dello stato: quasi due miliardi di euro di attivo nel conto spese sociali contro tasse sul reddito è infatti il bilancio che sfata uno dei maggiori articoli retorici dell'anti-immigrazionismo militante.
Gli immigrati in Italia costano meno di quanto fanno incassare allo Stato.
A parte questo, la statistica spiega che gli immigrati stranieri in Italia sono numericamente stabili poco sopra i 5 milioni, nonostante la crisi e hanno ormai radici che pesano o meglio legano all'Italia le comunità arrivate nel decennio del boom e ora alle prese con i problemi di tutti.
500 pagine fitte di dati nel rapporto sull'immigrazione 2013 che racconta un'Italia del lavoro straniero che si stabilisce per due terzi a nord con mezzo milione di partite iva, mentre uno su quattro ce l'abbiamo in casa, letteralmente, nei servizi del terziario che vuol dire badanti, colf e baby sitter. Grazie anche a 18mila matrimoni misti e a 80mila figli di stranieri nati nei nostri ospedali l'Italia si abitua ormai al cambiamento. A 40 anni dal sorpasso con cui l'Italia degli immigrati diventò un paese di immigrazione sembra davvero tempo di chiudere qualche partita aperta sul fronte dei diritti: 14 progetti della legge di cittadinanza giacciono in parlamento e ce ne sarà uno buono è per entrare nel presente!