Grano spacciato per 'km 0', ma proveniva dal Canada: scattano i sequestri

Le indagini del Corpo Forestale dello Stato di Bari

a cura della redazione
13/11/2013
Attualità
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Grano proveniente dal Canada spacciato per produzione a km 0 e uova in cattivo stato di conservazione. Sono solo alcune delle irregolarità riscontrate nel corso di un'attività investigativa per la sicurezza e la tutela dei prodotti agroalimentari effettuata in un'azienda nel Sud Barese, dagli uomini del Nucleo tutela regolamenti comunitari e della Sezione di analisi criminale del Corpo forestale. Sequestrato un ingente quantitativo di prodotti alimentari come pasta, taralli, uova e dolcetti.

Diversi i motivi del provvedimento cautelare. Per la pasta e i taralli sono state rilevate sulle etichette indicazioni non veritiere riguardanti la produzione in Puglia o nella Murgia Barese Altamurana' o km 0 mentre le indagini hanno appurato che i prodotti erano realizzati con ingredienti provenienti da paesi dell'Unione Europea e extra Ue e da altre regioni italiane. Il grano, ad esempio, proveniva dal Canada e non dalla Murgia Barese e certamente non era a km 0. Inoltre, nel corso del controllo in azienda i forestali hanno accertato la presenza di 10.000 uova sporche di escrementi di gallina, con gusci immaturi, con gusci rotti completamente e quindi non idonei alla produzione di alimenti. Le uova erano tenute a temperatura ambiente, quindi non idonea alla conservazione e in parte erano state utilizzate nella produzione di dolcetti: questi ultimi, insieme alle rimanenti uova, sono state anch'esse oggetto di sequestro.

I reati contestati sono frode in commercio, detenzione per il commercio di sostanze destinate all'alimentazione non contraffatte né adulterate ma pericolose per la salute pubblica e impiego nella preparazione di alimenti, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Denunciato il rappresentante legale dell'azienda, di 55 anni, con precedenti penali nella stessa materia.

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