Tra terremoto, neve, mancanza di elettricità ed esondazioni l’Abruzzo sta vivendo giorni estremamente difficili.
Le tre violente scosse di terremoto che questa mattina hanno interessato le zone comprese tra l’alto aquilano, il reatino ed Amatrice stanno mettendo a dura prova la popolazione già alle prese con le forti nevicate. Diversi crolli e danni si registrano a Campotosto e Montereale, dove c’è oltre un metro di neve, ma senza danni alle persone. L’Ansa riferisce che in diverse frazioni la gente ha avuto difficoltà ad uscire dalla case al momento del terremoto a causa della neve. Il Comune di Cagnano Amiterno, sempre nel reatino, risulta al momento isolato.
All’Aquila, dove sta nevicando da ieri, il Comune ha reso noto un elenco di “edifici comunali aperti e al caldo” per chi ne avesse bisogno in seguito al sisma:
-Musp della Scuola Primaria di Arischia
-Stadio di Acquasanta (palestra e spogliatoi)
-Scuola Mariele Ventre Via Ficara
-De Amicis Via Della Polveriera
-Scuola Primaria Coppito
-Murata Gigotti
-Centro Bocciofilo --BAZZANO VIRTUS+ tedamica progetto case
-Scuola media Alighieri succursale Paganica
-Scuola Secondaria Mazzini Pile
-Usi Civici Tempera
- Pagliare di Sassa
Casetta che non c’’è
-Punto Luce e Casetta della Baracca Casetta dell’Oratorio ( sempre a Sassa)
-Sant’Elia
-Auditorium del Conservatorio ( Via Savini)
- Centro anziani di Civita di Bagno
- Ex Centro Caritas di Preturo
- Struttura Caritas Progetto CASE Roio Poggio
- Struttura MAP Santa Rufina
Per quanto riguarda i trasporti le Ferrovie dello Stato comunicano (ore 14:40) che la linea Sulmona - Avezzano è sospesa per controlli sulle infrastrutture e sulla Sulmona – Terni. Dopo una prima riapertura è stata nuovamente interrotta la linea ferroviaria Teramo – Giulianova.
La situazione è ancora critica anche a livello autostradale. Sulla A24 Roma-Teramo, nel tratto fra castel Madama e Teramo è stato interdetta a causa neve la circolazione di mezzi pesanti . Anche sulla A25 non possono circolare mezzi pesanti nel tratto compreso tra Allacciamento A24 Roma-Teramo (Km. 72) e Allacciamento A14 Bologna-Taranto. Sulle due autostrade, inoltre sono state chiuse diverse uscite. Nelle aree interne sulle strade provinciali si registrano ancora numerosi disagi causati dalla neve con pericolo ghiaccio sulla carreggiata.
Nella regione prosegue ancora l’emergenza elettrica. Risultano ancora senza corrente elettrica circa 100 mila persone. L’aggiornamento dell’Enel alle 8:30 di questa mattina riportava che in provincia di Teramo erano senza corrente circa 60.000 persone in 40 comuni, in Provincia di Pescara 13.000 per 32 comuni e in Provincia di Chieti circa 27.000 clienti di 50 comuni. Sulla mancanza di energia elettrica è intervenuto duramente anche il sottosegretario alla Regione Abruzzo Mario Mazzocca. “Lo stato della rete strutturale-infrastrutturale di erogazione dell’energia elettrica in Abruzzo – ha scritto Mazzocca - , lo abbiamo già detto, attende ormai da troppo tempo interventi sia strutturali che di manutenzione straordinaria. Enel dovrà tempestivamente mettere mano agli investimenti sulla rete di distribuzione annunciati fin dall’agosto 2015 che, evidentemente, o non si stanno effettuando ovvero stanno procedendo ad un ritmo evidentemente troppo blando”.
A Pescara è ancora emergenza esondazione. Il fiume Pescara, ingrossato dallo scioglimento della neve e dalle piogge, è uscito dagli argini in diverse zone della città alle 4 di questa notte soprattutto nella a sud di Porta Nuova. “La macchina dell'emergenza comunale ha operato senza sosta anche la scorsa notte per via dell'allarme meteo – ha detto il sindaco Marco Alessandrini - un fronte a cui si è andato ad aggiungere stamane anche il terremoto. Resta alto il profilo delle criticità per esondazione, il fiume è sotto costante controllo, le golene sono chiuse e non risultano al momento danni, né automobili danneggiate nella zona compresa fra i due ponti, che insieme al tratto di via Raiale è stata interessata dall'esondazione. Salve, ci riferiscono, anche le imbarcazioni ormeggiate”. Il Comune ha prolungato la chiusura delle scuole che riapriranno il 23 gennaio 2017.
“Le previsioni meteo – afferma il Comune di Pescara - non sono incoraggianti, quindi l'attenzione resta altissima nelle prossime ore e una volta contati i danni ci attiveremo per richiedere lo stato di calamità”.