La nuova ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia i questi ultimi due giorni era stata ampiamente prevista dai bollettini meteo della Protezione civile eppure gli effetti sono stati ugualmente disastrosi. L’intero Centro-Sud vive da due giorni una situazione di grave emergenza causata dalle imponenti nevicate e dal forte vento che hanno messo a dura prova la viabilità e i servizi come acqua, luce e gas.
Al momento la situazione più grave si registra in Abruzzo dove fino a 300 mila persone sono rimaste senza energia elettrica. Il numero delle persone senza corrente, fanno sapere Enel e Terna, sta scendendo man mano che le linee interrotte vengono ripristinate. La Regione Abruzzo, intanto, ha avviato la richiesta per lo stato di emergenza ed è in arrivo anche un rinforzo dell’esercito. Il Presidente Luciano D’Alfonso ha riferito, infatti, che il Ministro della Difesa Pinotti “ha dato disposizioni per fare avvicinare da Foggia i mezzi e gli uomini occorrenti per le operazioni ritenute necessarie, a seguito di puntuale istruttoria tecnica dei Prefetti competenti".
Le zone più colpite della regione sono la Provincia di Teramo e quella di Chieti. Nel teramano oltre al capoluogo sono decine i comuni ancora senza elettricità da più di 24 ore a causa del crollo di diversi tralicci o cabine di trasformazione danneggiate dalla neve. Il ripristino delle linee è reso difficile per i tecnici sia a causa della viabilità interrotta per raggiungere i siti danneggia sia a causa del forte vento che limita le operazioni sui tralicci stessi.
Nella Provincia di Chieti le zone più colpite, a differenza della settimana scorsa quando il maltempo aveva colpito il basso Abruzzo al confine con il Molise, sono quelle centrali della Val di Sangro, il Comune di Chieti e la zona frentana fra Lanciano e Guardiagrele. A Chieti il metro di neve caduto ha mandato in tilt la viabilità cittadina mentre a Guardiagrele sono molte le case isolate per l’eccezionale quantità di neve caduta. Una situazione particolarmente critica si registra in molti piccoli paesi di montagna ancora isolati o difficilmente raggiungibili perché i pochi mezzi a disposizione della Provincia fanno a liberare le carreggiate. E' ripresa la circolazione sulla A14 nel tratto compreso tra Pescara e Vasto: qui un traliccio era caduto sulla carreggiata bloccando in entrambi i sensi la circolazione. Nella serata di ieri è mancata la corrente elettrica anche nella zona industriale della Val di Sangro causando il blocco delle attività in molte aziende. Molte difficoltà ci sono anche sulla viabilità costiera dove molti tratti della statale Adriatica sono stati temporaneamente chiusi.
Drammatica appare ancora la situazione anche nelle zone del Lazio, dell’Umbria e delle Marche colpite dal terremoto. A Norcia il sindaco ha inviato diversi camper per le persone rimaste nelle frazioni e che sono per lo più allevatori rimasti a controllare il bestiame. Ad Amatrice ci sono numerose frazioni isolate e ieri in alcuni centri sono iniziate diverse proteste per i ritardi nella gestione dell’emergenza.
In Puglia ci sono numerose zone dove a causa della rottura degli acquedotti è stata interrotta la fornitura dell’acqua. Le aree più colpite sono il Sub Appennino Dauno, la Murgia e in parte del salento. Nel brindisino un uomo è stato trovato morto per assideramento nella sua auto.