Perde il figlio dopo essere stata dimessa, la Procura di Lodi apre un'inchiesta

Il bambino sarebbe dovuto nascere il 18 gennaio, il parto cesareo non é servito a salvarlo

Costanza Tosi
04/01/2017
Attualità
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Le hanno detto che era tutto a posto rimandandola a casa, ma la donna ha perso il figlio. É successo all'ospedale di Melegnano, dove si era presentata il pomeriggio del 2 gennaio a causa di forti dolori addominali. Una volta tornata a casa, verso sera,  ha iniziato a perdere sangue e quando è tornata in ospedale e le è stato fatto un cesareo d'urgenza, per il feto non c'erano più speranze. É stata aperta un'unchiesta dalla procura di Lodi.

Si tratta di Simona Othman, donna di 33 anni, la quale ha sporto denuncia ai Carabinieri di Melegnano (Milano) dopo avere perso il figlio che, si pensa, sia morto soffocato dal cordone ombelicale. Il piccolo doveva nascere il 18 gennaio ma la donna ha iniziato ad avvertire forti dolori e il compagno l'ha portata all'ospedale Vizzolo Predabissi di Melegnano. Dopo un paio d'ore dalla visita è stata dimessa, per poi tornare nella stessa struttura, non molte ore dopo, dove l'intervento d'urgenza non è servito per far nascere il bimbo. 

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