In questi giorni stiamo subendo un proprio, vero e massiccio bombardamento mediatico con una valanga di notizie su fatti che, strucca strucca, ai “molti che hanno poco”, non importano più di tanto per non dire nulla.
I dati sull’economia non lasciano presagire nulla di buono all’orizzonte cupo e desolato. Tanto è che, Squinzi, il Presidente di Confindustria, dice: “E’ aumentato un punto sull’Iva e l’inflazione scende, siamo in una situazione di deflazione”.e “L’economia reale peggiora, le famiglie che vanno verso la poverta’ aumentano”.
In perfetto stile da manuale, però, l’informazione continua a buttare migliaia e migliaia di righe e migliaia di parole con ore e ore di talk show per i fatti relativi al Ministro Cancellieri, al voto di decadenza del Cavaliere, sui cagnolini del Professore e del Cavaliere, e chi più ne ha ne metta. E la politica? Quella si è pure dimenticata di informaci dei pericoli della "Terra dei Fuochi", visto che non poteva non sapere.
Le piccole e medie imprese continuano a chiudere e/o a trasferirsi all’estero, 3 aziende agricole su 5 potenzialmente potrebbero chiudere per fine anno, i disoccupati aumentano soprattutto tra i giovani, i soldi sono sempre di meno mentre le spese aumentano sempre di più, e tanto altro ancora.
Insomma ci stiamo immersi fin alla testa ed un pezzo più su, e questi ci fanno la lezioncina su Bibì e Bibò.
Se non fosse che la situazione sul “campo” è alquanto “nera” e che la miseria sta continuando ad avanzare (vedere i dati sull’aumento della povertà in Italia), si potrebbe pure ridere a leggere o ascoltare o vedere l’informazione che ci viene somministrata quotidianamente, come fosse una supposta del Dottor Purgone, paragonandola ad una barzelletta.
Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza »
(Lorenzo de' Medici, Canti Carnascialeschi, Canzona di Bacco)
Oggi per domani, nonostante le varie luci che vede qualcuno, oltre che ad una certezza, non c’è neppure una speranza! Ridiamo pure, ma per non piangere…