Gli italiani e la necessità del 'secondo lavoro' per arrivare alla fine del mese

I cugini europei lo fanno per finanziare viaggi, istruzione e spese secondarie

06/11/2013
Attualità
Condividi su:

Il 48% degli italiani ha una seconda fonte di reddito per arrivare a fine mese, mentre i cugini europei cercano una seconda entrata (50%) per finanziare viaggi, istruzione e altre spese non fondamentali. E' quanto emerge dalla ricerca che Herbalife, la multinazionale globale leader nel settore della nutrizione e nelle vendite dirette, ha realizzato in dieci Paesi dell'Unione Europea, fra cui anche l'Italia, per capire come sia cambiato l'atteggiamento dei cittadini europei nei confronti del lavoro, con un'attenzione particolare al settore delle vendite dirette e alla seconda occupazione.

Una scelta, quella della seconda occupazione, che il 79% degli italiani intervistati raccomanderebbe a parenti e amici. La crisi sembra stimolare l'attitudine imprenditoriale degli italiani: il 56% dei nostri connazionali dichiara di aver considerato l'idea di aprire un'attività in proprio. Il Paese in cui si riscontra la percentuale più alta è la Polonia, con l'81%, seguita da Slovacchia (67%), Repubblica Ceca (66%) e Spagna (53%). L'Italia si attesta in quinta posizione seguita da Regno Unito (46%), Romania (45%), Paesi Bassi (39%). Germania (29%) e Francia (25%).

Nonostante l'alta percentuale di italiani con più di un'occupazione, l'80% degli intervistati ritiene che nel nostro Paese non ci siano sufficienti opportunità di lavoro adatte a chi voglia intraprendere una seconda attività (la percentuale più alta in Europa, insieme a Slovacchia e Spagna). Al contrario, la Germania è il Paese in cui si registra una maggiore fiducia circa l'offerta di occupazioni di questo tipo. Edilizia (26%), libera professione (21%), turismo (16%): sono questi i settori prevalenti nei quali gli europei cercano un secondo lavoro. Il lavoro manuale è diffuso soprattutto nell'Europa orientale, mentre le occupazioni nel settore alberghiero sono più comuni nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. La vendita al dettaglio, la vendita diretta e le attività amministrative garantiscono un reddito extra al 10-12% degli intervistati. La vendita diretta ha fatto registrare un aumento significativo in Italia nel corso dell'ultimo decennio. Il settore è infatti cresciuto del 170% fra il 2002 e il 2011 e il numero degli addetti ha segnato un incremento del 146%. Il 40% sostiene, inoltre, di conoscere persone che hanno raggiunto il successo grazie alla vendita diretta. L'Italia è il Paese con la percentuale più bassa di donne che hanno svolto almeno due lavori contemporaneamente nell'arco della loro vita.

"E' sorprendente -ha commentato Cristiano Napoli, country director Italy di Herbalife - scoprire quanti italiani considerino il secondo lavoro un normale elemento della vita lavorativa contemporanea. Che sia per arrivare a fine mese, per l'educazione o per mettere da parte i soldi per intraprendere un'attività in proprio, è chiaro come avere più di una sola fonte di reddito stia diventando la normalità".   

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: