Incontriamo Dolcenera in un luogo decisamente “alternativo” per una cantante. Nessuna presentazione di un nuovo cd o la partecipazione a qualche programma TV ma una piscina, ai Firenze, poco prima di un incontro internazionale di pallanuoto, Quello tra il Setterosa, medaglia d’argento a Rio, e la Francia. La partita inaugurale di World League vinto facilmente dalla nazionale italiana per 14 a 4. La cantante pugliese dal vivo è, se possibile, ancora più bella. Una classica bellezza mediterranea e solare che ti trascina nella sua allegria naturale.
Dolcenera come mai sei qui a tifare per il Setterosa? Lo sport è sempre stato il mio primo amore che è sempre andato di pari passo con l’altra mia grande passione, la musica. Anzi, ci sono stati dei periodi della mia vita in cui mi dedicavo più allo sport che all’impegno musicale. Ricordo il rammarico dei miei professori al conservatorio per questo. Il professore di pianoforte mi diceva che la troppa attività sportiva mi rovinava le mani. Ma io ho ancora i calli – sorride mostrando le sue mani – e ne sono fiera.
Che sport pratica? Il tennis da sempre. Poi mi sono appassionata a tutto. Da quando poi vivo a Firenze ho cominciato a correre, a nuotare. Ho fatto crossfit e tacfit nella stessa palestra dove si allenano gli atleti della Rari Nantes Florentia (società sportiva di nuoto e pallanuoto) e talvolta mi univo ai pallanuotisti per svolgere lo stesso programma di allenamento. Se sono qui a tifare Italia è anche perché ho imparato ad amare la pallanuoto.
E infatti, nonostante il fisico minuto, Dolcenera sembra estremamente tonica. Un tipo tosto, insomma. Effettivamente sembra estremamente “dura” sia dal punto di vista fisico che caratteriale. Ho un fisico tonico ma non sono tanto tosta di carattere. Credo moltissimo nella preparazione che è forse la parte più bella di qualsiasi avventura.
Perché? Perché quando hai davanti una sfida hai paura . Ma è proprio quella che ti fa affrontare tutto. Nella preparazione ti confronti con te stessa, cerchi di superare i tuoi limiti, cerchi di capirti. Solo così puoi superarla positivamente.
Parliamo di lavoro. Quali sono i prossimi impegni? In questo momento sto scrivendo. Tra una corsa e una nuotata – sorride – mi prendo i miei tempi. Per questo non mi vedete tanto spesso in televisione oppure non vado in radio. La scrittura ha bisogno di introspezione e di un proprio vissuto. Se non si vive, di che cosa si scrive? Di una cosa falsa o costruita? Io non sono così. Ho bisogno della verità e del sudore per poter trasmettere qualcosa attraverso la mia musica.
Quando uscirà il tuo prossimo lavoro? È ancora presto per dirlo. Però domenica prossima 26 novembre parteciperò a Roxy Bar insieme al mitico Red Ronnie e a dicembre prenderò parte alla XXIV edizione del Concerto di Natale in Vaticano. Poi vedremo. Io intanto continuo a scrivere, a comporre e, naturalmente, a fare tanto sport.