Niente più procedimenti penali per chi offende la suocera

Brutte notizie per le suocere invadenti e velenose

22/11/2016
Attualità
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Oggi, i generi e le nuore insofferenti possono dormire sonni più tranquilli: il reato di ingiuria, infatti, è stato depenalizzato dal decreto legislativo numero 7/2016. Ciò vuol dire che insultare la suocera non comporta più il rischio di subire una condanna penale. Certo questo non significa aggredire la malcapitata ad ogni piè sospinto perché resta sempre la punizione nella forma del risarcimento del danno e del pagamento della sanzione pecuniaria civile.

La cronaca giudiziaria, ha raccontato sempre in questi casi di procedimenti penali giunti sino in Cassazione, con esiti diversi a seconda dei casi.

Nella la sentenza numero 35874/2009,  la Corte ha condannato per ingiuria un uomo che offeso la mamma della moglie  davanti alla consorte: le offese erano certamente rivolte alla suocera ma dato lo stretto legame  tra madre e figlia  non c'era dubbio che da essi fosse derivata una lesione del decoro della moglie (vittima del reato).

Più fortunato invece un sicliano che aveva apostrofato la suocera come  "vipera": per la Cassazione, in questo caso, si trattava solo di dichiarazioni di insofferenza che non potevano assumere rilevanza penale, soprattutto in quanto rivolte alla donna dopo un lite che aveva richiesto l’intervento delle forze dell'ordine (sentenza numero 5227/2012).
 

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