Intesa raggiunta nella commissione Pd sulla legge elettorale. Gianni Cuperlo ha firmato perché ha tenuto conto di alcuni punti che sono contenuti nel documento, che lui stesso aveva indicato ossia: elezione diretta dei senatori sulla base della proposta Fornaro-Chiti, del superamento del ballottaggio, di un premio ragionevole di governabilità e collegi per riavvicinare i cittadini ai loro rappresentanti.
Cuperlo insomma prende atto dello sforzo fatto da chi ha redatto la riforma e non ha vissuto la correzione come un favore alle minoranze ma come un passo avanti appunto per accorciare le distanze e conclue "So per primo che l'intesa raggiunta non ricompone la frattura consumata nella sinistra, dentro e fuori il Pd. Vedo e ascolto i tanti, anche autorevoli, convinti che solo il No al referendum potrà cambiare la legge elettorale. Io ho lavorato per ridurre quella forbice e avrei voluto un esito diverso."
Dopo questo acordo, Cuperlo voterà Si.