The Ice Bucket Challenge: scoperto in Italia il gene responsabile della Sla

Ricerche condotte grazie ai fondi raccolti con la “sfida delle secchiate d’acqua simboliche”

Lucia Di Candilo
28/07/2016
Attualità
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Ricordate tutti quella sfida virale con simboliche “secchiate d’acqua gelide a fini benefici” che tempo fa circolavano sui vari social e sul web?
Si tratta del fenomeno “The Ice Bucket Challenge” avviato nel 2014 e grazie al quale sono stati raccolti 2.000.000 di euro. Questa cifra ha permesso il finanziamento di un gruppo di ricerca italiano il quale ha scoperto un nuovo gene alla base della Sclerosi laterale amiotrofica.

Si tratta di due studi, pubblicati sulla rivista scientifica “Nature Genetics”, che oggi rappresentano finalmente un doppio attacco sferrato alla Sla familiare e alla Sla sporadica. Sono l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano - Dipartimento di Fisiopatologia e Trapianti - e il Centro "Dino Ferrari" dell'Università degli Studi di Milano a trovarsi in prima linea in questo importante successo di rilievo internazionale.

"Non possiamo ancora dire che la Sla ha i minuti contati, ma di certo la ricerca italiana si sta impegnando da anni per venirne a capo, sia in senso diagnostico che terapeutico. Al mosaico si aggiungono oggi due importanti tasselli che a buona ragione possono essere considerati storici, per vastità, importanza della ricerca e della rivista che proprio oggi ne diffonde i risultati.  Un traguardo, questo, - spiegano in una nota gli autori della ricerca - che potrà segnare la storia recente e futura nella ricerca e nella cura della patologia".

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