I testimoni di giustizia? Fondamentali contro le mafie, ma "abbandonati dallo Stato"

La denuncia di Ignazio Cutrò (Atg) e il ricordo di Lea Garofalo

a cura della redazione
29/10/2013
Attualità
Condividi su:

Il contributo dei testimoni di giustizia ''è fondamentale per le indagini sulla criminalità organizzata. Grazie a loro si arriva ad arresti importanti'' ma ''lo Stato ci ha abbandonato''. Ignazio Cutrò, presidente dell'Associazione Testimoni di Giustizia, parte da quanto accaduto oggi in Calabria, dove 17 appartenenti a famiglie di 'ndrangheta del Crotonese sono stati arrestati grazie alle testimonianze di Lea Garofalo, uccisa dal compagno perché non rivelasse le informazioni in suo possesso, per rilanciare le sue accuse alle istituzioni.

''I testimoni siamo in tutto circa 80. Siamo alla distruzione totale, completamente abbandonati a noi stessi - spiega all'Adnkronos - Tanti rischiano di impazzire, sono sotto psicofarmaci, abbandonati dal programma di protezione. Per chi vive in località protette non viene rispettato l'inserimento socio-lavorativo. Ancora più grave la situazione per chi resta nei propri luoghi di origine'', assicura Cutrò, che e' rimasto a vivere in Sicilia, a Bivona. ''Le istituzioni devono proteggerci se vogliono combattere la mafia - ammonisce - Invece di litigare per le poltrone, facciano leggi o facciano rispettare quelle che ci sono''. E lancia una provocazione: ''Fucilateci tutti, almeno ci fate smettere di soffrire''.

''La maggior parte dei danni ai testimoni di giustizia lo fanno le prefetture - denuncia - non c'è sensibilità da parte dei Prefetti: per i testimoni sparsi in tutta Italia sono loro i referenti territoriali, ma succede che neanche ci ricevono''. Cutrò lancia un appello al ministro dell'Interno Angelino Alfano, lo invita a ''selezionare 5-6 casi di testimoni, li vada a trovare per capire come vivono. Lo invito a venire a casa mia: ieri sera, per esempio, è scattato l'allarme e non è venuto nessuno. C'era una troupe televisiva, poi se lo racconti ti dicono che sei pazzo''. Quello che fanno i testimoni di giustizia 'è fondamentale. Non vogliamo essere eroi né essere commemorati. Vogliamo vivere una vita normale. Lo Stato - conclude Cutrò - ci deve riconoscere il diritto alla vita e alla liberta'''.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: