Pallanuoto, Campagna: “A Tokyo sarò ancora il ct del Settebello poi chissà”

Ricambio generazionale avvenuto, Roma 2024 da amaro in bocca

Valentina Roselli
21/10/2016
Sport
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"Ho fatto l’atleta ad alto livello, ho fatto l’allenatore ad alto livello, magari mi manca una via dirigenziale. A Tokyo farò ancora il ct, poi chissà". Sandro Campagna, allenatore della nazionale italiana di pallanuoto, apre le porte ad una terza carriera dopo i successi ottenuti in acqua e in panchina. Come giocatore, Col Settebello è stato campione olimpico a Barcellona nel 1992  e ha vinto altri due ori nel 1992 a Sheffield ai campionati europei e due anni dopo ai mondiali di Roma. Come allenatore ha vinto forse di più. Nel 2005 con la nazionale greca ha conquistato la medaglia di bronzo ai mondiali di Montreal e, come ct del Settebello, ha vinto l'argento agli europei del 2010 di Zagabria e alla World League 2011 mentre, pochi mesi dopo, l’oro ai mondiali di Shangai. Nel 2012 ha conquistato con i suoi ragazzi la medaglia d’oro alle olimpiadi di Londra e nel 2014 il bronzo ai campionati europei di Budapest. Infine quest’anno a Rio 2016 ha guidato il Settebello alla conquista della medaglia di bronzo. Chissà, quale obiettivi vorrebbe raggiungere come dirigente. Intanto ha quattro anni per preparare la nazionale per olimpiadi di Tokyo.
"La squadra di Tokyo è fatta all’80% - ha spiegato Campagna a margine del Forum Sport e Business del Sole 24 Ore - con 3-4 innesti è pronta e può essere competitiva per l’oro. Voglio lasciare un sistema in grado di vincere nel tempo, il grande ricambio generazionale è già stato fatto. Da loro mi aspetto che possano costituire lo zoccolo duro. Qualche vecchietto ancora in forma resterà come Matteo Aicardi, mi auguro di recuperare Stefano Tempesti che è il nostro baluardo ma che a Tokyo avrà 40 anni". Intanto lo candida al ruolo di portabandiera: "Per lui sarebbe la sesta Olimpiade, un record storico. Ne parlerò con Malagò perché è una proposta forte”
E sul ritiro della candidatura di Roma2024 Campagna è stato lapidario: "Mi resta l’amaro in bocca perché sarebbe stato un impulso per il nostro sport minore, avrebbe dato grande entusiasmo a tanti giovani spingendoli a fare attività sportiva. Sarebbe stata un’opportunità anche per permettere a tanti sport che non hanno mai l’opportunità di qualificarsi alle Olimpiadi, come la pallamano: avrebbero potuto partecipare per la prima volta alle Olimpiadi, dando un impulso notevole al movimento".
Infine Sandro Campagna ha difeso il portiere della Juventus che, dopo la papera contro l'Udinese, si è prontamente riscattato con il Lione in Champions League.
"Buffon è intoccabile come lo è Tempesti e non solo perché sono tifoso della Juventus - ha commentato - Sono due grandi dello sport ma sono umani, quindi possono alternare prestazioni superlative a qualche errore. In Italia basta veramente fare uno sbaglio o due dopo una carriera brillantissima che ricordano subito l'ultima cosa fatta – ha concluso - Adesso si ricorderanno le tre parate meravigliose contro il Lione e, dopo 48 ore, fortunatamente, li ha zittiti subito".

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