Cuperlo e Fassina attaccano Renzi, ma le primarie del Pd vanno verso un finale già scritto

Per i sondaggi distanze incolmabili tra il sindaco di Firenze e gli altri 'competitor'

a cura della redazione
29/10/2013
Politica
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L'ultimo, in ordine di tempo, racconta un vantaggio ormai incolmabile. Fatto nei giorni della Leopolda da Demopolis, il sondaggio dice che Matteo Renzi sta a quota 65 per cento nella corsa per la segreteria del Pd. Il secondo, Gianni Cuperlo è fermo al 22, Pippo Civati al 10 e, a chiudere, Gianni Pittella al 3 per cento. Un congresso, quello del Pd, che ogni giorno di più si conferma con un finale già scritto. E forse, proprio la mancanza di suspence, potrebbe non invogliare i cittadini ad andare ai gazebo il giorno dell'Immacolata.

Sempre secondo Demopolis, solo il 15 per cento degli elettori del Pd è sicuro che andrà a votare l'8 dicembre. Per Renzi ci sarà anche questa sfida da giocare: convincere gli elettori del Pd e non solo (le primarie sono aperte a tutti) a dare il voto e raggiungere la soglia dei 2 milioni di partecipanti, che lo stesso sindaco di Firenze ha indicato l'altra sera a 'Otto e mezzo'. La volata di Renzi, dopo la tre giorni della Leopolda, ("la migliore in termini di riuscita e organizzazione", dice lo stesso sindaco), sembra quindi inarrestabile. Gli altri, i competitor, ci provano e tentano di accendere l'attenzione attorno sui punti deboli del sindaco. Lo fa Gianni Cuperlo che critica il partito personalistico, disegnato da Renzi alla Leopolda. Lo fa Stefano Fassina: "Il contributo di proposte di Renzi sul taglio del cuneo fiscale è pari a zero. E non è serio nella situazione drammatica in cui siamo, fare propaganda", attacca il vice ministro dell'Economia. Ma Renzi non spende una parola per ribattere: "Fassina? Dai..., andiamo avanti".

Nei prossimi giorni, poi, Renzi comincerà a girare l'Italia per iniziative in tutte le regioni toccando sia le grandi città ma anche piccoli centri e luoghi simbolici per raccontare il verso che il sindaco vuol dare al Pd e soprattutto all'Italia.

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