Turismo: il 31 ottobre sciopero pubblici esercizi

Sindacati protestano contro Fipe e Agem uscite da contratto

28/10/2013
Attualità
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I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, hanno indetto per il 31 ottobre prossimo lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dei pubblici esercizi, "per protestare e contrastare l'atteggiamento di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, e Angem - rappresentante delle imprese del settore della ristorazione collettiva, entrambe uscite dal contratto nazionale". E' arrivata oggi ai sindacati la comunicazione, da parte della Fipe, della recessione dal contratto nazionale del turismo: "un atto di inaudita gravita' - afferma Cristian Sesena segretario nazionale Filcams Cgil - che rischia di aprire una stagione di conflittualita' quasi permanente". Autogrill, Mc Donalds, My Chef, Chef express, il gruppo Cremonini, sono alcuni dei grandi nomi associati a Fipe, cosi' come Elior Ristorazione, Gemeaz Elior, Compass, Dussmann Service, Sodexo Italia, sono tra le societa' aderenti ad Angem, riferisce una nota di Filcams Cgil. Lo sciopero previsto per il 31 ottobre prossimo alla luce degli ultimi avvenimenti, secondo i sindacati, "sara' ancor piu' importante e significativo: l'obiettivo della protesta e' di difendere il contratto nazionale del turismo che interessa quasi un milione di lavoratori, tutele, diritti". "Lo sgretolamento di un contratto nazionale cosi' importante - precisa Sesena - e' un comportamento irresponsabile e aggrava un quadro che rischia di diventare drammatico". A sostegno della vertenza si svolgeranno nella mattina del 31 ottobre due manifestazioni nazionali: a Roma in piazza Gioacchino Belli davanti alla sede di Confcommercio nazionale e a Milano in Corso Venezia, 47 davanti alla sede di Confcommercio Milano. Sono attese migliaia di persone. "La miopia delle controparti mette a rischio il futuro dei lavoratori direttamente interessati dal rinnovo e non solo loro. Come infatti si puo' pensare - conclude il segretario - al successo di Expo 2014 senza norme contrattuali certe di riferimento per imprese e lavoratori di un settore, il turismo, che dovrebbe avere in questo evento una imperdibile occasione di rilancio?".

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