La valutazione di impatto ambientale (Via) va sempre prevista dalla normativa regionale per la realizzazione di centri commerciali, anche se si tratta di strutture di media dimensione. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, che nella sentenza 251 redatta dal giudice Marta Cartabia e depositata oggi, ha sancito l'illegittimita' di una norma della Regione Veneto: l'articolo 22 della legge 50/2012. Il testo, infatti, dispone che le grandi strutture con superficie di vendita superiore a 8.000 metri quadrati sono assoggettate alla valutazione di impatto ambientale, mentre quelle comprese tra 2.501 e 8.000 metri quadri sono assoggettate alla procedura di verifica o screening. Una disposizione in contrasto con la normativa nazionale - il decreto legislativo 152/2006 - che richiede che le medesime procedure di Via o di verifica di assoggettabilita' alla Via riguardino tutti i centri commerciali. Violata anche con la competenza legislativa statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, come stabilisce l'art. 117 della Costituzione.