Addio a Lou Reed, icona della musica internazionale

Leader della band-culto Velvet Underground

28/10/2013
Musica e spettacolo
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E' morto ieri a Long Island all'età di 71 anni Lewis Allan Reed, noto come Lou Reed, poeta, cantante e musicista, leader della band-culto Velvet Underground. Le cause della morte sono ancora da accertare, ma la rivista 'Rolling Stones', che ha dato per prima la notizia sul suo sito, ricorda che a maggio Reed aveva subito un trapianto di fegato in seguito al quale aveva avuto delle complicanze (a luglio, infatti, era stato nuovamente ricoverato).

Una vita fuori dagli schemi, quella di Lou, ai confini della società sin dal principio: nato a Brooklin e cresciuto poi a Long Island, Reed subì da adolescente un elettroshock, che vorranno i genitori per 'curare' la sua tendenza bisessuale. Un'esperienza brutale per Reed, che lo segnerà per sempre e che caratterizzerà la sua verve creativa, soprattutto quella musicale. Nel 1966, insieme a John Cale, collega di una vita e con il quale litigherà e si scontrerà pià volte, fonda i Velvet Undeground, gruppo che entrerà ben presto nella storia della musica rock e a cui Lou resterà per sempre legato. In quegli anni, entrerà a far parte della factory di Andy Warhol, promotore e finanziatore del primo album della band, quello con la famosa banana e che contiene alcuni dei brani più famosi del gruppo (Sunday Morning, Heroin, Femme Fatale e molti altri). Alla band, per volere di Warhol, verrà affiancata la modella tedesca Nico che in passato aveva recitato per Federico Fellini ne 'La Dolce Vita'.

Negli anni '70 Lou Reed intraprenderà una carriera da solista durata il tempo di un album che venderà però poche copie. La svolta sarà quando David Bowie, con la Rca in quel momento, deciderà di aiutare il suo ispiratore e insieme a lui produrra' 'Trasformer', uno degli album più riusciti dei due. La collaborazione e forte amicizia con Bowie durerà ancora molti anni, fino allo strappo tra i due, mai completamente ricucito nonostante negli anni i due artisti si siano ritrovati (e ripersi) più volte. Oggi che Lou è morto, David lo ricorda con le parole ''he was a master'', è stato un maestro.

La musica di Reed è sempre girata intorno a New York, di cui canterà le ombre come solo lui sapeva fare. 'Walk on the wild side', una delle canzoni più famose e con cui tutto il mondo oggi lo sta ricordando, è un inno agli emarginati, agli omosessuali, quelli che appartenevano alla factory di Warhol che a New York, appunto, era nata. Una vita in bilico tra droga e alcol, tra amici persi e ritrovati e tra grandi perdite, come quella di Warhol, a cui dedicherà addirittua un album ''Songs for Drella'' insieme a John Cale. Dopo un decennio, quello degli anni Novanta, segnato dalla reunion dei Velvet Undergroun e dal rinnovato amore con quella che poi diventerà sua moglie, Laurie Anderson, Reed tornerà negli anni Duemila con 'Ecstasy', un album molto più maturo e carico di tensione. L'ultimo album risale invece al 2011, si chiama 'Lulu' ed è figlio della collaborazione con i Metallica.

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