Fabiola Raffone presenta “La stanza dei fili invisibili. Storie vere di chi ha avuto il coraggio di chiedere aiuto”

Diffondi Libro
•
08/10/2026
•
Libri
Condividi su:

Fabiola Raffone - “La stanza dei fili invisibili. Storie vere di chi ha avuto il coraggio di chiedere aiuto”

 

Fabiola Raffone, psicologa clinica e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, presenta un libro sul disagio psicologico e sul coraggio di chiedere aiuto. Attraverso composizioni narrative tratte dalla sua esperienza clinica e ricostruite con elementi modificati e fusi per tutelare la riservatezza, l’autrice mostra come l’ascolto e il percorso terapeutico possano aiutare a dare un senso alla sofferenza. 

 

Casa editrice: Autoritas Editore

Genere: Saggistica/Psicologia clinica

Pagine: 148

Prezzo: 16,90 €

Codice ISBN: 979-1282064729

 

«Le storie che leggerete non sono freddi “casi clinici”. Sono persone. Distillati di coraggio in cui potrete, se vi lasciate andare, intravedere il riflesso delle vostre stesse lotte, delle vostre notti in bianco, dei vostri silenzi pieni di cose non dette. Nascono dalla fragilità, ma nel momento in cui qualcuno le ascolta e dice “anch’io”, si trasformano in un atto di forza collettiva»

 

Nel libro “La stanza dei fili invisibili. Storie vere di chi ha avuto il coraggio di chiedere aiuto”, Fabiola Raffone esplora le molteplici forme della sofferenza psicologica. Narrando vicende di fragilità e cambiamento, mostra come dietro un sintomo o un comportamento difficile da comprendere possano esserci vissuti che chiedono di essere ascoltati. La psicoterapia diventa il lavoro paziente di chi prova a rintracciare, dipanare e ritessere i fili di un’esistenza: quelli che risalgono all’infanzia, quelli spezzati da un trauma, quelli aggrovigliati dalla depressione. Accanto al dolore, trovano spazio le risorse personali e le possibilità di cambiamento.

L’autrice restituisce un volto umano al disagio psicologico attraverso le storie di Mirjam, che fatica a esprimere un dolore che trova sfogo nell’autolesionismo; di Luna, che vive un rapporto conflittuale con il cibo; di Enea, che affronta una depressione che sottrae senso alla vita; di Elena, che si confronta con pensieri suicidari; di Andrea, che si affida a una logica rigida; e di Giulio, il cui corpo esprime una sofferenza emotiva.

Il libro offre inoltre uno sguardo sul lavoro terapeutico, con riferimenti alla terapia dialettico-comportamentale (DBT), alla Schema Therapy e alla mindfulness. L’autrice sottolinea come ogni percorso debba tenere conto dei bisogni e delle vulnerabilità della persona, evitando formule uguali per tutti.

L’opera si rivolge a chi vive una fragilità emotiva, a chi desidera comprendere meglio una persona cara, ai professionisti della salute mentale e a chi vuole avvicinarsi alla psicologia attraverso le storie delle persone. Il messaggio che le attraversa è che chiedere aiuto può aprire uno spazio di ascolto e di cambiamento.

 

SINOSSI DELL’OPERA. In una stanza dedicata all’ascolto, le storie dei personaggi si intrecciano con le riflessioni della terapeuta. Il libro racconta il dolore legato alla depressione, al rapporto con il cibo, all’autolesionismo e alle difficoltà emotive. Ogni incontro mostra il valore di trovare parole per la propria sofferenza e il coraggio necessario per chiedere aiuto. 

 

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. Fabiola Raffone è psicologa clinica e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. I suoi interessi clinici riguardano i disturbi dell’umore, del comportamento alimentare e di personalità, le manifestazioni psicosomatiche e l’autolesionismo. È inoltre criminologa, grafologa ed esperta in psicodiagnosi. La sua pratica pone al centro l’ascolto della persona e la comprensione del suo vissuto. Nel 2026 pubblica per Autoritas Editore “La stanza dei fili invisibili. Storie vere di chi ha avuto il coraggio di chiedere aiuto”, intrecciando storie cliniche, riflessioni personali e strumenti pratici.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: