Sanità, il M5S lancia la tassa sulle cliniche private per abbattere le liste d'attesa nel pubblico

Mario Barbato
•
01/10/2026
•
Attualità
Condividi su:

Il Movimento 5 stelle ha ufficializzato la proposta di legge per istituire una tassa di scopo sulla sanità privata, trasformandola in una priorità della nuova linea del partito. La misura, nata all'interno del percorso di rifondazione battezzato "Nova", è stata approvata a larga maggioranza dal voto degli iscritti dopo essere stata discussa a fine settembre 2026 a Diamante, in Calabria. L'obiettivo centrale del provvedimento è la creazione di un fondo perequativo nazionale vincolato al finanziamento e all'abbattimento dei tempi d'attesa negli ospedali pubblici.

I dettagli del progetto di legge sono stati delineati dal leader pentastellato Giuseppe Conte durante la trasmissione televisiva L’Aria che tira su La7, dove ha difeso la misura definendola la soluzione più equa per rispondere all'emergenza delle liste d'attesa. Il presidente del M5S ha denunciato come il ricorso forzato alle strutture private da parte dei cittadini non sia più tollerabile, sottolineando come le grandi cliniche private convenzionate stiano registrando utili record proprio a causa delle carenze strutturali della sanità pubblica. Secondo Conte, il contributo richiesto non deve essere inteso come un prelievo punitivo, ma come un doveroso atto di solidarietà nazionale da parte di un settore in forte espansione economica.

Il Movimento 5 Stelle punta ora a trasferire la questione direttamente nelle aule parlamentari per trasformarla in una battaglia stringente. L'obiettivo dei pentastellati è presentare la misura sotto forma di emendamento in vista della prossima discussione sulla legge di Bilancio. Attraverso questa mossa sulla Manovra finanziaria, le opposizioni cercheranno di mettere sotto pressione la maggioranza, costringendo le forze di governo a scoprirsi pubblicamente sui temi delicati del finanziamento alla salute e della gestione delle risorse pubbliche.

L'iniziativa si inserisce in un dibattito caldissimo sul futuro del welfare in Italia, dividendo l'opinione pubblica e i partiti. I sostenitori della proposta la considerano un passo necessario per difendere il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione, ridistribuendo i profitti privati a favore del Servizio Sanitario Nazionale. Al contrario, le associazioni della sanità privata e i partiti del centrodestra sollevano forti perplessità, temendo che il prelievo possa bloccare gli investimenti nel settore e causare ripercussioni negative sui livelli occupazionali del comparto.

I prossimi mesi in Parlamento definiranno se l'idea di Conte rimarrà una bandiera ideologica del nuovo corso del Movimento 5 Stelle o se diventerà la base per una riforma concreta della sanità. Il confronto parlamentare sulla legge di Bilancio rappresenterà il primo banco di prova per testare la tenuta della maggioranza di fronte a un'emergenza sociale, quella delle liste d'attesa, molto sentita dai cittadini.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: