Caso Orlandi, terza indagata della Procura di Roma

Mario Barbato
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24/09/2026
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Attualità
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Nuova svolta nell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta, Gabriella Boggiani ha appreso in diretta di essere stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. La donna diventa così la terza persona indagata nell'ambito del nuovo fascicolo aperto dai magistrati capitolini che stanno investigando sul caso Orlandi. 

L'iscrizione di Boggiani delinea un quadro investigativo preciso, che vede al centro tre posizioni distinte ma collegate. Il registro degli indagati include Marco Fassoni Accetti, il fotografo che dal 2013 si autoaccusa del sequestro e che oggi risponde del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso con ignoti. Insieme a lui figura Laura Casagrande, ex compagna di Emanuela alla scuola di musica di Sant'Apollinare, indagata a fine 2025 con l'accusa di false informazioni ai magistrati. 

Il ruolo contestato a Gabriella Boggiani risale all’estate del 1983. Secondo la Procura capitolina, la donna avrebbe inciso un messaggio audio registrato da Boston, utilizzato come finto canale di trattativa con le autorità vaticane. Boggiani ha confermato di aver effettuato quella telefonata su richiesta dello stesso Accetti, con cui all'epoca c'era un legame di amicizia, sostenendo però di aver creduto che si trattasse soltanto di uno scherzo. Insieme a lei, ci sarebbero altre persone iscritte nel registro degli indagati, tutte persone che ruotavano intorno al fotografo romano. 

L'attività della Procura di Roma si muove su un doppio binario, unendo ai riscontri testimoniali e documentali, i più moderni accertamenti scientifici. Proprio in queste settimane, i magistrati hanno affidato ai Ris di Roma nuovi esami su un flauto all’interno di un astuccio e asseritamente appartenuto a Emanuela. L'obiettivo degli esperti è individuare eventuali profili genetici o micro-tracce di Dna capaci di confermare o smentire definitivamente la pista legata al fotografo.

L'inchiesta giudiziaria procede nel tentativo di superare gli ostacoli che hanno reso vana la soluzione del caso Orlandi. Mentre i familiari della ragazza continuano a sollecitare la massima trasparenza, i nuovi sviluppi investigativi costringono a riesaminare i legami e gli episodi dei primi mesi del 1983. Saranno i prossimi accertamenti tecnici e i successivi interrogatori a stabilire se gli elementi raccolti costituiranno una svolta concreta o l'ennesimo capitolo irrisolto del mistero.

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