CIVITANOVA MARCHE – Quarantasei anni, una lunga esperienza amministrativa alle spalle e un rapporto con Civitanova Marche che affonda le radici nell'infanzia. Giorgio Junior Pollastrelli si presenta oggi come una delle figure della politica civitanovese appartenenti a quella generazione che ha attraversato più stagioni della vita amministrativa della città, mantenendo un filo diretto con il territorio.
Nato a Civitanova Marche il 7 agosto 1980, Pollastrelli ha costruito il proprio percorso tra formazione, professione, associazionismo e politica. Un percorso che lo ha portato, negli anni, dal mondo dello scoutismo e della rappresentanza studentesca fino al Consiglio comunale e, più recentemente, al Consiglio provinciale di Macerata.
La sua storia politica comincia molto presto. A soli 17 anni viene eletto rappresentante degli studenti all'Istituto tecnico nautico di Ancona, incarico che ricopre per due anni consecutivi. Un'esperienza che, secondo il suo stesso racconto, gli permette di confrontarsi per la prima volta con i problemi concreti dei giovani e con la necessità di trasformare le esigenze di una comunità in proposte.
Prima ancora, tra i 12 e i 18 anni, aveva vissuto l'esperienza dello scoutismo, dedicandosi ad attività di volontariato e assistenza. Un passaggio che rappresenterà una delle costanti del suo percorso: l'idea della politica non soltanto come attività istituzionale, ma come presenza sul territorio.
A 21 anni l'ingresso in Consiglio comunale
Il passaggio alla politica amministrativa arriva a 21 anni, quando Pollastrelli viene eletto per la prima volta consigliere comunale di Civitanova Marche, risultando tra i più giovani componenti dell'assemblea cittadina.
In quella fase riceve anche una delega alle politiche giovanili e lavora alla costituzione della Consulta Giovanile, con l'obiettivo di creare uno spazio di partecipazione attraverso il quale le nuove generazioni potessero entrare maggiormente nella vita pubblica della città.
Nel 2007 arriva una seconda elezione in Consiglio comunale. Durante quel mandato assume la presidenza della Commissione Affari Generali, Cultura e Sport e partecipa ai lavori relativi alla revisione dello Statuto comunale e dei regolamenti che disciplinano il funzionamento del Consiglio e la vita amministrativa cittadina.
È un'esperienza che contribuisce a formare una delle caratteristiche che Pollastrelli rivendica maggiormente: la conoscenza dei meccanismi amministrativi e della macchina comunale.
Dieci anni lontano dalla politica, poi il ritorno
Dopo una pausa di circa dieci anni dalla politica locale, nel 2020 Pollastrelli torna sulla scena amministrativa e politica civitanovese, assumendo l'incarico di commissario cittadino della Lega Salvini Premier.
Nel 2022 viene eletto consigliere comunale e assume il ruolo di capogruppo, oltre alla presidenza della Commissione Bilancio. Il suo percorso istituzionale si allarga poi alla dimensione provinciale.
Nel settembre 2024 Pollastrelli viene infatti eletto nel Consiglio provinciale di Macerata nella lista "Centrodestra Macerata". Il dato è riportato sia dall'ANSA sia dalla documentazione elettorale provinciale.
Un'esperienza che porta il suo raggio d'azione oltre i confini di Civitanova, con competenze e interessi legati, tra gli altri, al bilancio, agli enti locali, alle istituzioni e ai rapporti con il territorio.
Dalla politica all'impresa: vent'anni nel mondo delle costruzioni in legno
Parallelamente alla politica c'è però un'altra parte importante della sua storia: quella professionale.
Pollastrelli lavora da oltre vent'anni nel settore delle strutture prefabbricate in legno lamellare. La sua attività lo ha portato a confrontarsi con progetti molto diversi tra loro: abitazioni, edifici multipiano, strutture commerciali, scolastiche, ricettive e altre costruzioni complesse.
Una professione che, inevitabilmente, lo ha abituato a ragionare in termini di progettazione, sostenibilità, materiali, territorio e trasformazione urbana.
È anche questo uno degli elementi che Pollastrelli porta nel dibattito sul futuro di Civitanova: l'idea di una città che non debba limitarsi a gestire ciò che già esiste, ma che debba programmare il proprio sviluppo.
Civitanova città turistica: la sfida della qualità
Ed è proprio sul futuro della città che il ragionamento politico di Pollastrelli sembra concentrarsi maggiormente.
Civitanova possiede caratteristiche difficili da ignorare: il mare, il porto, la tradizione commerciale, la posizione geografica, la vicinanza alle aree collinari e ai borghi dell'entroterra, oltre a un tessuto produttivo inserito nel sistema economico marchigiano.
Il tema, quindi, non sarebbe soltanto quello di attirare visitatori durante l'estate, ma di trasformare il turismo in una componente strutturale dell'economia cittadina.
La stessa programmazione comunale ha individuato nel turismo e nella cultura strumenti strategici per lo sviluppo economico, puntando sulla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, balneare ed enogastronomico e sulla destagionalizzazione attraverso eventi culturali, sportivi e di intrattenimento.
Il contesto regionale, inoltre, offre numeri che indicano una fase di crescita. Nel 2025 le Marche hanno raggiunto circa 2,9 milioni di arrivi e 11,9 milioni di presenze turistiche, secondo i dati presentati dalla Regione alla BIT di Milano nel febbraio 2026.
Per una città come Civitanova, il tema diventa quindi come intercettare una parte crescente di questi flussi e trasformare il passaggio dei visitatori in permanenza, consumo, conoscenza del territorio e ritorno.
Cultura, identità e turismo
Nella visione attribuita a Pollastrelli, la crescita di Civitanova non dovrebbe essere esclusivamente urbanistica o commerciale.
La cultura rappresenterebbe un elemento altrettanto importante.
La valorizzazione della memoria cittadina, dei personaggi storici, delle associazioni, dello sport, delle tradizioni e delle diverse comunità presenti sul territorio potrebbe diventare parte di una più ampia strategia di identità urbana.
Nel corso della sua attività politica Pollastrelli ha sostenuto iniziative legate alla toponomastica e all'intitolazione di vie e piazze a figure storiche e culturali, tra cui Anna Frank, Toro Seduto e Oriana Fallaci, secondo il percorso da lui stesso ricostruito.
La sua idea di città sembra quindi partire da un principio preciso: una comunità che conosce la propria storia può costruire con maggiore consapevolezza il proprio futuro.
Sicurezza, scuole e infrastrutture
Nel suo percorso amministrativo Pollastrelli ha inoltre posto l'accento su alcuni temi concreti: sicurezza della viabilità, edilizia scolastica, infrastrutture e controllo della spesa pubblica.
Tra gli interventi da lui ricordati figurano l'attenzione agli edifici scolastici superiori, la realizzazione o il miglioramento di rotatorie in punti considerati critici della viabilità e iniziative legate alla tutela del territorio.
Anche il tema dei conti pubblici occupa uno spazio importante nel suo approccio amministrativo. La sua impostazione parte dall'idea che ogni progetto debba essere accompagnato da una valutazione delle risorse necessarie e della sostenibilità economica.
Una concezione che collega la politica territoriale alla programmazione: prima individuare le priorità, poi verificare le risorse e infine costruire un progetto realizzabile.
Un rapporto internazionale con il territorio
Accanto alla politica e alla professione c'è poi l'attività associativa.
Pollastrelli è commissario della sezione di Civitanova Marche dell'Associazione Nazionale dell'Arma di Cavalleria, membro dell'Associazione Ungheresi nelle Marche e membro onorario dell'Associazione Argentina nelle Marche.
Sono esperienze che si intrecciano con la sua attenzione ai rapporti internazionali e alla dimensione europea.
Il risultato è un profilo che prova a tenere insieme identità locale e apertura verso l'esterno: Civitanova come città marchigiana, ma anche come realtà capace di dialogare con altre comunità e con un'Europa sempre più interconnessa.
Il mondo dei giovani al centro
C'è però un elemento che attraversa tutta la biografia politica di Pollastrelli: i giovani.
Dalla rappresentanza studentesca alla Consulta Giovanile, fino alla sua attuale riflessione sul futuro della città, il rapporto con le nuove generazioni rimane uno dei temi ricorrenti.
E proprio ai giovani Pollastrelli sembra voler rivolgere la sua prossima sfida politica.
L'idea è quella di coinvolgere direttamente una nuova generazione nella costruzione del futuro amministrativo di Civitanova, non soltanto attraverso iniziative rivolte ai ragazzi, ma attraverso una loro partecipazione diretta alla vita politica e istituzionale.
«La politica non è una cosa distante dalla loro vita, ma è la loro vita», è il concetto espresso da Pollastrelli nel raccontare questa fase del suo percorso.
Una frase che sintetizza una concezione della partecipazione fondata sul rapporto diretto tra cittadini e istituzioni.
La possibile sfida per il futuro
Con le prossime elezioni comunali all'orizzonte, il nome di Giorgio Pollastrelli entra dunque nel dibattito sulle possibili candidature del centrodestra civitanovese. Si tratta, al momento, di una prospettiva politica che dovrà confrontarsi con le scelte delle forze politiche e con il quadro elettorale che emergerà.
Il punto centrale, tuttavia, va oltre la candidatura personale.
La domanda che Pollastrelli pone è quale Civitanova si voglia costruire nei prossimi anni.
Una città esclusivamente balneare oppure una destinazione turistica capace di vivere dodici mesi all'anno? Una città che cresce attraverso nuove costruzioni oppure una città che investe anche nella qualità urbana, nella cultura, nella sostenibilità e nei servizi? Una comunità amministrata prevalentemente dalle strutture politiche tradizionali oppure una realtà capace di coinvolgere direttamente una nuova generazione?
Sono interrogativi che appartengono al futuro della città e che non riguardano soltanto un singolo candidato.
Pollastrelli, forte di una lunga esperienza amministrativa e di un percorso professionale maturato nel settore delle costruzioni e delle strutture ricettive, si propone nel dibattito proprio a partire da questi temi.
Il suo messaggio è quello di una Civitanova che possa diventare sempre più centro turistico, culturale, commerciale e produttivo, valorizzando ciò che già possiede e cercando nuove opportunità di sviluppo.
E mentre il turismo marchigiano attraversa una fase di crescita e le strategie istituzionali regionali e comunali guardano sempre più alla destagionalizzazione e alla diversificazione dell'offerta, la vera partita per Civitanova sarà capire come trasformare le proprie potenzialità in un progetto urbano riconoscibile e duraturo.
È su questo terreno che Giorgio Pollastrelli dichiara di voler giocare la propria partita politica: non soltanto amministrare la città che esiste, ma provare a immaginare quella che Civitanova Marche potrebbe diventare.