Festa del Cinema Bulgaro 2026

Da Sylvie Vartan a Boris Hristov: cinque film sull'eredità e su ciò che si porta con sé XIX edizione · Casa del Cinema, Roma, 18–20 settembre 2026

Renato Aiello
04/09/2026
Appuntamenti
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Torna alla Casa del Cinema di Roma (Largo Marcello Mastroianni) un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale della Capitale: la Festa del Cinema Bulgaro che quest'anno giunge alla sua XIX edizione e che si svolgerà dal 18 al 20 settembre 2026. Promossa dall'Istituto Bulgaro di Cultura, la rassegna propone anche in questa occasione un focus sui titoli più significativi di una cinematografia capace di alternare registri drammatici, ironici e grotteschi e di raccontare attraverso di essi un paese e la sua storia recente oltre che passata.

Cinque i titoli in programma per l'edizione 2026: due lungometraggi di finzione, una tragicommediadue documentari dedicati ad altrettante figure che hanno portato il nome della Bulgaria oltre i propri confini: la cantante Sylvie Vartan e il basso Boris Hristov. Ad attraversare il programma è un tema comune: ciò che si eredita e ciò che si sceglie di portare con sé. Si comincia in una chiave più leggera, con Brunch per principianti di Yana Titova (venerdì 18, ore 20.30), commedia su ciò che si è disposti a tenere e su ciò che si può finalmente lasciare andare. Poi abbiamo il legame con un paese d'origine mai reciso nonostante una carriera costruita altrove in Sylvie Vartan - Per amore di Georgi Toshev (sabato 19, ore 18.00) e una casa lasciata da una nonna mai conosciuta in Fragole selvatiche di Tatyana Pandurska (sabato 19, ore 20.00). Infine la memoria di una donna rimasta nell'ombra di un artista in La vita è spaventosa eppure molto bella di Ralitsa Dimitrova (domenica 20, ore 18.00) e il corpo di una madre offerto alla figlia in 3.0 chilogrammi di felicità di Zornitsa Sofia (domenica 20, ore 20.00).

Fra gli ospiti di questa edizione, tra registi, produttori e attori, ci saranno: per Brunch per principianti la regista Yana Titova, gli attori Orlin Pavlov, Alexandra Sarchadzhieva e Valentina Karoleva e il produttore Alexander Aleksiev; per Sylvie Vartan - Per amore il regista Georgi Toshev e il suo operatore Boris Pintev; per Fragole selvatiche la regista Tatyana Pandurska e l’attore Ivan Yurukov; per La vita è spaventosa eppure molto bella la regista Ralitsa Dimitrova e il direttore della fotografia e produttore Plamen Gerasimov; per 3.0 chilogrammi di felicità gli attori Stefka Yanorova e Gerasim Georgiev - Gero. Grande attesa per la presenza di Evtim Miloshev, Ministro della Cultura bulgaro, produttore e manager in ambito media con una lunga esperienza nell'industria culturale del paese.

 

Scendendo più in dettaglio nel programma, la rassegna si apre venerdì 18 settembre con Brunch per principianti di Yana Titova, commedia sull'ossessione contemporanea per l'apparenza e sulla libertà di rinunciarvi, uscita nelle sale bulgare nel febbraio 2026 e già uno dei titoli commerciali più visti dell'anno.

Sabato 19 settembre la giornata si apre alle 18.00 con il documentario Sylvie Vartan. Per amore di Georgi Toshev, ritratto costruito in sedici anni di lavorazione attorno all'artista nata a Iskretz e diventata icona della musica francese. Alle 20.00 segue Fragole selvatiche di Tatyana Pandurska, tragicommedia sui Monti Rodopi che ha rappresentato la Bulgaria al Warsaw International Film Festival e ha segnato l'ultima apparizione sullo schermo di Kiril Kavadarkov.

Domenica 20 settembre la rassegna si chiude con due titoli. Alle 18.00 il documentario La vita è spaventosa eppure molto bella di Ralitsa Dimitrova, presentato al Sofia International Film Festival 2026, che restituisce la figura di Penka Kasabova, la donna rimasta nell'ombra dietro la carriera di Boris Hristov. Alle 20.00 chiude il programma 3.0 chilogrammi di felicità di Zornitsa Sofia, dramma familiare ispirato a un caso realmente accaduto a Sofia che affronta senza mediazioni il tema della gestazione per altri all'interno di una stessa famiglia.

La rassegna è organizzata dall'Istituto bulgaro di cultura a Roma con il supporto del Ministero della Cultura Bulgaro, il patrocinio dell'Ambasciata bulgara in Italia e grazie al prezioso contributo dell'Associazione Culturale italo-bulgara La Fenice.

 

Programma

Venerdì 18 settembre

ore 20.30 · Brunch per principianti di Yana Titova (commedia)

 

Sabato 19 settembre

ore 18.00 · Sylvie Vartan. Per amore di Georgi Toshev (documentario)

ore 20.00 · Fragole selvatiche di Tatyana Pandurska (tragicommedia)

 

Domenica 20 settembre

ore 18.00 · La vita è spaventosa eppure molto bella di Ralitsa Dimitrova (documentario)

ore 20.00 · 3.0 chilogrammi di felicità di Zornitsa Sofia (dramma)

 

 

 

 

 

Le schede dei film

 

18 settembre – ore 20.30

Brunch per principianti

Брънч за начинаещи / Brunch for Beginners — Bulgaria, 2026, commedia

 

Regia: Yana Titova

Sceneggiatura: Yana Titova, Viktoria Radoslavova

Fotografia: Martin Balkanski

Musica: Vladimir Ampov – Grafa

Cast: Orlin Pavlov, Valentina Karoleva, Alexandra Sarchadzhieva, Stiliyan Stoyanov, Zhaklin Docheva, Aya Aleksiev, Alina Dancheva, Stoyan Doychev, Stefan Valdobrev, Pavel Kolev, Filip Bukov

Produzione: Alexander Aleksiev, Nikolay Stoichkov

Uscita in Bulgaria: 13 febbraio 2026

OSPITI: la regista Yana Titova, gli attori Orlin Pavlov, Alexandra Sarchadzhieva e Valentina Karoleva, il produttore Alexander Aleksiev

 

Sinossi

Un gruppo di brillanti progettisti tenta di salvare la propria attività organizzando un brunch, ma si scontra con clienti eccentrici e situazioni sempre più assurde: la giornata che doveva rilanciare l'impresa diventa una sequela di gag pericolosissime ma soprattutto l'occasione per rimettere in discussione ciò che conta davvero. Terzo lungometraggio di Yana Titova dopo Doza shtastieDiada, il film è una commedia brillante costruita sulla differenza tra facciata e sostanza. “Con questo film volevo parlare della pressione invisibile ad apparire perfetti e della libertà che arriva quando ci concediamo di non esserlo”, ha dichiarato la regista.

 

 

 

 

 

19 settembre – ore 18.00

Sylvie Vartan. Per amore (documentario)

Силви Вартан. От любов / Sylvie Vartan. Out of Love — Bulgaria, documentario

Sceneggiatura e regia: Georgi Toshev

Anteprima: cinema Lumière, Sofia; presentato a CineLibri 2025 alla presenza di Sylvie Vartan

OSPITI: il regista Georgi Toshev, l’operatore Boris Pintev

 

Sinossi

Frutto di sedici anni di lavorazione, il documentario del giornalista Georgi Toshev ricostruisce la vicenda di Sylvie Vartan, icona mondiale nata in Bulgaria. Il film ripercorre i momenti chiave della sua vita — l'incontro con i Beatles, la relazione con Johnny Hallyday, l'ascesa internazionale — e insiste soprattutto sul legame mai reciso con le radici bulgare, tema attorno al quale Toshev costruisce un racconto di identità, memoria e appartenenza più che una semplice biografia artistica. È il primo film in cui l'autore, alla sua cinquantasettesima regia documentaria, ammette di aver inserito una componente personale.

 

 

 

19 settembre – ore 20.00

Fragole selvatiche

Диви ягоди / Wild Strawberries — Bulgaria, 2025, 102 min., tragicommedia

Regia: Tatyana Pandurska

Sceneggiatura: Decho Taralezhkov, Tatyana Pandurska

Soggetto: dai racconti documentari Dimenticati dal cielo di Ekaterina Tomova (1981)

Fotografia: Stefan Vrachev

Montaggio: Tanya Petkova

Scenografia e costumi: Ekaterina Hristova

Musica: David Kokonchev

Suono: Ivan Andreev

Cast: Vanina Kondova, Ivan Yurukov, Stela Gancheva, Nikola Dodov, Neno Koynarski, Kiril Kavadarkov, Vasil Binev, Petar Dochev

Produzione: Pandi Art Produkcia, con il sostegno del Centro cinematografico nazionale bulgaro

Riconoscimenti: Premi SBFD 2025 per la migliore colonna sonora (David Kokonchev) e il miglior suono (Ivan Andreev); in concorso al Warsaw International Film Festival 2025

OSPITI: la regista Tatyana Pandurska, l'attore Ivan Yurukov

 

 

Sinossi

La protagonista del film è Daphne Bello (interpretata da Vanina Kondova), un architetto di New York sopraffatta dalla stanchezza e dallo stress della vita moderna, che decide inaspettatamente di recarsi tra i monti e i villaggi mistici dei Rodopi. Il viaggio nasce da un'eredità: la proprietà di una vecchia casa cadente appartenuta a sua nonna, deceduta da poco alla veneranda età di 103 anni e che Daphne non aveva mai conosciuto.

L'intento iniziale di Daphne è pratico e sbrigativo: sbarazzarsi della proprietà e vendere la casa di famiglia al bizzarro e pragmatico cugino locale, Orlin (interpretato da Ivan Yurukov). Orlin ha, ovviamente, le sue strategie e nasconde secondi fini: tenta di svalutare l'immobile e di convincerla a cederglielo in fretta, tenendo nascosto il vero tesoro del luogo, una preziosa e unica acqua minerale che sgorga proprio nel sottosuolo della proprietà.

Mentre cerca di sbrogliare la trattativa e di scoprire la verità sulla storia della sua famiglia e sulle origini del suo defunto padre, Daphne entra in contatto con il tessuto più profondo e ancestrale del villaggio. Attraverso i racconti vividi dei centenari del posto, leggende locali su antichi telai in grado di "risvegliare i defunti" e l'immersione in una natura incontaminata e sensoriale, il viaggio di compravendita si trasforma per Daphne in un intimo percorso di riscoperta delle proprie radici, offrendole un'occasione inaspettata per reinventarsi e riconnettersi con ciò che contava davvero.

Esordio nel lungometraggio di finzione di Tatyana Pandurska, già affermata nel mondo del documentario, il film è anche l'ultima interpretazione di Kiril Kavadarkov, scomparso il 3 agosto 2025.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20 settembre – ore 18.00

La vita è spaventosa eppure molto bella (documentario)

Живот страшен и все пак много хубав — Bulgaria, 2026, 76 min., documentario

Sceneggiatura e regia: Ralitsa Dimitrova

Fotografia: Plamen Gerasimov

Musica: David Kokonchev

Scenografia: Nadezhda Ilieva

Costumi: Neli Pekareva

Suono: Aleksandar Simeonov, Mariana Valkanova, Georgi Valchev

Con la partecipazione di: Milena Ermenkova, Elena Hrant, Ivail Simeonov, Vera Srebrova

Produttore: Plamen Gerasimov

Produttore esecutivo: Maya Drazheva

Produzione: B Plus Film

Soggetto: dal libro di Penka Kasabova Amore e talento. La giovinezza di Boris Christoff

Anteprima: Sofia International Film Festival 2026, sezione Prime documentarie bulgare

OSPITI: la regista Ralitsa Dimitrova, il direttore della fotografia e produttore Plamen Gerasimov

 

 

Sinossi

Lontano dall’essere solo una biografia, questo documentario è una storia d'amore che ha superato dogmi ideologici, cataclismi politici e intrighi personali. Il film getta luce sulla figura di Penka Kasabova, la donna rimasta nell'ombra ma che ha giocato un ruolo chiave nel trasformare Boris Christoff in una leggenda mondiale dell'opera. Attraverso i ricordi di Penka e le lettere personali di Boris, il documentario rivela il volto sconosciuto del grande basso: la sua sensibilità, il suo umorismo e la sua metamorfosi spirituale sotto l'influenza di una donna straordinaria. Tre attrici restituiscono le diverse età di Kasabova, accompagnando lo spettatore attraverso il fascismo, la guerra e il socialismo nascente: in questa vita spaventosa l'unica costante resta la dedizione condivisa all'arte e la capacità di mettere da parte il proprio ego in nome di qualcosa di più grande.

La proiezione è anche un omaggio a Plovdiv, città natale di Boris Christoff: pur avendovi abitato per un breve periodo, al numero 47 di via Veliko Tarnovo, la sua famiglia ha lasciato un segno indelebile nella storia cittadina, oggi testimoniato da un bassorilievo e da una targa commemorativa sulla facciata.

 

 

 

20 settembre – ore 20.00

3.0 chilogrammi di felicità

3.0 килограма щастие / 3.0 Kilograms of Happiness — Bulgaria, 2026, dramma

Regia: Zornitsa Sofia (Zornitsa Sofia Popganchevа)

Sceneggiatura: Zornitsa Sofia, Viktoria Penkova, Petar Delchev

Cast: Stefka Yanorova, Daria Simeonova, Gerasim Georgiev – Gero, Vladimir Zombori

Location: villaggio di pescatori di Chengene skele, Burgas

Sostegno: Fondo comunale Kultura, Comune di Burgas

Uscita in Bulgaria: 30 gennaio 2026

OSPITI: gli attori Stefka Yanorova e Gerasim Georgiev - Gero

 

Sinossi

Anastasia ha 55 anni e assiste impotente al dolore della figlia Betty, la quale, dopo aver subito il terzo disastroso aborto spontaneo, sembra incapace di portare a termine una gravidanza. Spinta da un amore viscerale e da una determinazione incrollabile, Anastasia convince il marito Chavdar a finanziare un nuovo tentativo di fecondazione in vitro usando i risparmi della loro pensione. Tuttavia, di fronte all'ennesimo ostacolo e in aperta violazione sia delle convenzioni etiche sia della legge, Anastasia prende una decisione scioccante: sarà lei stessa a portare in grembo il figlio di sua figlia, diventando al contempo madre e utero in affitto per il proprio nipote.Questa scelta radicale apre un vero e proprio vaso di Pandora, trascinando le vite di quattro persone in un vortice di paradossi e turbamenti emotivi. Betty, pur essendo la madre biologica, viene lentamente consumata da un senso di gelosia e inadeguatezza, mentre si divide tra le tensioni con il marito Nikolay e le ambizioni di carriera. Nel frattempo, Nikolay si ritrova a dover accudire e stringere un legame sempre più stretto proprio con la suocera incinta. Con il passare dei mesi, mentre gli ormoni e le attenzioni cambiano gli equilibri, Anastasia sperimenta una fioritura emotiva inaspettata.Il confine tra i ruoli genitoriali si sgretola: di chi è realmente quel bambino? Quante madri può avere una singola vita? La vicenda si sviluppa come un cocktail esplosivo in cui amore, vincoli legali e rigore morale si scontrano inesorabilmente, ridefinendo la geografia degli affetti familiari prima del traguardo finale della nascita, pesante idealmente tre chili di pura e complessa felicità. Perché, come dice la regista: “Se c'è amore, c'è una chiave per tutti i problemi, anche fuori dalle regole scritte”.

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