UN BORGO DI LIBRI LETINO, IL DUE AGOSTO ALLA RICERCA DEI MITI DEL LETE SUI MONTI DEL MATESE

Trekking letterario ad alta quota con il festival di Casertavecchia: raduno alle dieci alla Fattoria Ferritto, partenza alle 10.30, rientro entro le tredici. Sarà presente anche il reparto carabinieri biodiversità

Renato Aiello
30/07/2026
Attualità
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Ultime ore per prenotarsi al trekking letterario ad alta quota di Un Borgo di Libri Letino «Alla ricerca del Lete» di domenica due agosto alle 10. Il Lete è una costante della letteratura universale, è un archetipo della società occidentale e in parte anche orientale, da origine al nome Letino, piccolo borgo sul Matese in provincia di Caserta, ma finora nessuno aveva mai provato a indagare gli archetipi dei simboli e della geografia. Ci prova il due agosto «Un Borgo di Libri». Dalle dieci saremo alla fattoria Ferritto, dove ci sarà il concentramento e anche un gazebo del reparto carabinieri biodiversità di Caserta, comandato dal tenente colonnello Marilena Scudieri, per indicare il grande valore ambientale che svolgerà anche il nostro trekking letterario. Alle 10.30 è prevista la partenza, che si articolerà per circa due ore, con tappe di circa 15 minuti per raccontare il Lete nella letteratura universale con la professoressa e linguista Raffaella Izzo; i miti e le leggende del Matese, con il dirigente scolastico e giornalista Gianfrancesco D’Andrea; la repubblica anarchica del Matese, con capitale Letino: un piccolo esperimento di brevissima durata ma di grande fascino internazionale, con lo storico locale Bruno Tommasiello. Il trekking (leggero, per principianti, abbigliamento semplice) sarà guidato da Franco Panella, socio del Cai. Al termine del trekking si potranno vedere anche i costumi tradizionali di Letino e assaggiare in una degustazione i prodotti tipici del Matese nella piazza principale di Letino. Il Lete è il fiume mitologico dell'oblio, ospitato dall’oltretomba, le sue acque cancellano il ricordo della vita passata. Il mito si evolve attraverso i secoli nella letteratura classica, medievale e moderna. L’iniziativa è promossa da «Un Borgo di Libri» in collaborazione con il Comune di Letino, la Pro Loco, il patrocinio del Touring Club italiano di Terra di Lavoro e la partecipazione dei carabinieri del raggruppamento biodiversità del comando provinciale di Caserta.

 

LETINO

«Non sappiamo come è nato l’archetipo culturale e simbolico, ma lo scopriremo! – sorride il giovane e attivissimo sindaco di Letino, Pasquale Orsi - E' proprio questo il bello del nostro trekking: non solo natura ma il tuffo in un mito che non sappiamo nemmeno di avere! Quando Luigi Ferraiuolo mi ha proposto l’idea ne sono stato subito entusiasta, soprattutto perché può essere foriera di un nuovo modo di raccontare e far conoscere Letino. Sarebbe bellissimo costruire una sezione di “Un Borgo di Libri Letino” di più giorni il prossimo anno». Il raduno è alle 10, nei pressi della Fattoria Ferritto (Località Molito, Letino) per poi muoversi alla volta della Fontana Diagoni, sempre di Letino. La partenza vera e propria è alle ore 10.30. Rientreremo per le 13. È obbligatoria la prenotazione alla mail: unborgodilibri@gmail.com, indicando nome cognome e telefono

 

PLATONE È STATO A LETINO?

Ci siamo chiesti se Platone è stato a Letino. Difficile! O forse Platone o Virgilio o Dante. Come hanno conosciuto il Lete? Il nome deriva dal greco Lantánō, che significa «essere nascosto» o «dimenticare». E proprio su un monte nasce il Lete, dalle parti di Letino, le cui caratteristiche sorgive carsiche hanno ispirato antiche leggende. La descrizione di Dante nel Paradiso è la più fedele alla realtà geografica. «Andremo alla ricerca del Lete – spiega il direttore di Un Borgo di Libri, Luigi Ferraiuolo – in onore al tema di quest’anno: Cammini, ma anche perché abbiamo pensato di valorizzare un luogo straordinario della nostra terra ma che pochi conoscono e di cui ancor meno è nota la valenza simbolica. Passeggeremo per un paio di ore ad alta quota, al fresco, alla ricerca disperata del Lete, non solo nel mondo reale ma anche in quello simbolico». Passeggeremo per un paio di ore lungo il fiume Lete, con tre pause con la letteratura - dalle 10.30 alle 13 circa - e poi al termine del nostro trekking letterario, ognuno proverà a conoscere Letino a modo suo

 

CASERTAVECCHIA

Il 14 agosto, invece, saremo a Casertavecchia per «Concerti di una notte di mezza estate», come sempre, per fare del borgo medievale il Borgo della musica. Dalle 19 in poi. Veniteci ad ascoltare!

 

PHOTOWALK

La visita sarà anche una passeggiata fotografica e una gara: aperta a professionisti e amatori per individuare lo scatto di Letino e del Lete più affascinante. Per iscriversi, scrivere a: unbirgodilibri@gmail.com indicando nome cognome, telefono e categoria. Ogni partecipante invierà i migliori 5 scatti al festival. Il vincitore riceverà il «Un Borgo di libri Photo Award», a dispetto del nome altisonante, un piccolo diploma ma dal grande valore simbolico

 

PRENOTAZIONI

Per partecipare al «trekking letterario» a Letino è obbligatoria la prenotazione. Scrivere, fin da ora, elencando nome e cognome e numero di telefono, a: unborgodilibri@gmail.com

 

«UN BORGO DI LIBRI»

Un Borgo di Libri è il festival letterario e culturale di Casertavecchia, nato con Settembre al Borgo, ideato e diretto da Luigi Ferraiuolo, ma con attenzione a tutte le cose belle del nostro Sud: lo scorso anno a esempio c’è stato Un Borgo di Libri Goleto. Il tema di quest’anno è «Cammini» e il festival lo svolge andando in giro per la provincia e toccando i luoghi archetipici letterari del nostro territorio. Il due agosto siamo a Letino, il dodici luglio siamo stati a Carinola e Ventaroli per Matilde Serao. Un Borgo di Libri ha nove anni di vita e nel suo arco di attività ha organizzato, finora, circa quattrocento incontri letterari, teatrali, musicali, fumetti o di cultura varia.

 

L'acqua che vedi non surge di vena

che ristori vapor che gel converta,

come fiume ch'acquista e perde lena;

 

ma esce di fontana salda e certa,

che tanto dal voler di Dio riprende,

quant' ella versa da due parti aperta.

 

Da questa parte con virtù discende

che toglie altrui memoria del peccato;

da l'altra d'ogne ben fatto la rende.

 

Quinci Letè; così da l'altro lato

Eünoè si chiama, e non adopra

se quinci e quindi pria non è gustato

(XXVIII  vv. 120-138, Purgatorio, Dante Alighieri)

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