Scoperto il "supervisore" delle cellule: una svolta per lo studio dei tumori

Massimiliano Musolino
27/07/2026
Scienza e Tecnologia
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Le cellule del nostro corpo funzionano come vere e proprie fabbriche in miniatura, costantemente impegnate a produrre molecole fondamentali per la vita: le proteine.  Prima di poter uscire dalla cellula per svolgere i loro compiti, queste molecole devono essere assemblate con precisione estrema. Una ricerca internazionale, guidata dall'Università degli Studi di Milano insieme al CNR-Nanotec e al Baylor College of Medicine di Houston, ha scoperto la presenza di un vero e proprio "supervisore" cellulare, una proteina chiamata TUSC3, che gestisce questa delicata fase e che oggi apre una potenziale svolta per capire meglio come si sviluppano i tumori e diverse malattie rare.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Cell Reports, spiega come la proteina TUSC3 operi come un punto di controllo fondamentale. Il suo ruolo principale è guidare la glicosilazione, un processo in cui alle proteine appena formate vengono agganciati piccoli zuccheri. Questo "pass" è indispensabile affinché le molecole assumano la forma corretta, restino stabili e riescano a muoversi.

Quando il "supervisore" TUSC3 funziona a dovere, le proteine completano il loro percorso, vengono liberate all'esterno e permettono alle cellule di comunicare tra loro. Se invece TUSC3 manca o lavora male, la catena di montaggio si interrompe: le molecole rimangono bloccate all'interno della cellula, tendono a formare grumi e possono persino diventare dannose per l'organismo. Per verificare l'effetto di questo blocco, i ricercatori hanno analizzato il comportamento di BMP4, una molecola fondamentale che invia messaggi per la formazione dei tessuti. Senza la presenza di TUSC3, questa molecola rimane letteralmente intrappolata nella cellula, impedendole di inviare i segnali necessari per la crescita. Gli esperimenti hanno confermato che questo meccanismo funziona nello stesso modo sia nei mammiferi sia nel comune moscerino della frutta, a dimostrazione di quanto sia antico e cruciale per la vita.

Comprendere il funzionamento di questo supervisore molecolare è particolarmente importante per la medicina. Eventuali alterazioni nel gene TUSC3 sono infatti già collegate a rare patologie dello sviluppo e a disabilità intellettive. Ma è soprattutto sul fronte oncologico che si aprono prospettive promettenti: poiché TUSC3 è coinvolta anche in diversi tipi di tumore, avere chiaro come la cellula controlla la qualità delle sue molecole aiuterà i ricercatori a capire come le cellule tumorali riescano a modificare questi controlli interni per crescere e diffondersi.

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